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ACQUA

Presentazione acqua

Prodotti collegati a acqua


GRISSINI VALDADIGE ALL’ACQUA - Panificio Zorzi

GRISSINI VALDADIGE ALL’ACQUA - Panificio Zorzi

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Grissini Valdadige all'acqua - 200 gr.
3.00 €

Pesca Gialla  Sciroppata di Leonforte

Pesca Gialla Sciroppata di Leonforte

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Pesche gialle sciroppate di Leonforte - 300 gr.
7.45 €

Datterino Rosso in Acqua di Mare - Così Com'è

Datterino Rosso in Acqua di Mare - Così Com'è

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Datterino Rosso in Acqua di Mare - 350 gr.
3.31 €

ACQUAVITAE BERTA 0.70

ACQUAVITAE BERTA 0.70

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ACQUAVITAE BERTA 0.70
46.58 €

Acqua Castello Terme di Vallio - Frizzante

Acqua Castello Terme di Vallio - Frizzante

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Acqua Castello Terme di Vallio - Frizzante - Bottiglia di vetro - 6 x 1 Lt.
10.45 €
Acqua Castello Terme di Vallio - Frizzante - Bottiglia di vetro - Pallet 570 x 1 Lt.
457.47 €

Acqua Castello Terme di Vallio - Naturale

Acqua Castello Terme di Vallio - Naturale

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Acqua Castello Terme di Vallio - Naturale - Bottiglia di vetro - 6 x 1 Lt.
10.45 €
Acqua Castello Terme di Vallio - Naturale - Bottiglia di vetro - Pallet 570 x 1 Lt.
457.47 €

ACQUA DI CEDRO

ACQUA DI CEDRO

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NARDINI ACQUA DI CEDRO 1 LT.
23.29 €

Acqua Gas.S.Pellegrino 3/4 Vap

Acqua Gas.S.Pellegrino 3/4 Vap

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Acqua San Pellegrino Gas
2.48 €
Acqua San Pellegrino Gas - 360 Bottles
724.50 €

Acqua Lauretana Minerale Naturale - Frizzante

Acqua Lauretana Minerale Naturale - Frizzante

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Acqua Lauretana Minerale Naturale - Frizzante - Bottiglia in Vetro - 6 x 1 Lt.
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Acqua Lauretana Minerale Naturale - Frizzante - Bottiglia in Vetro - Pallet 570 x 1 Lt.
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Acqua Lauretana Minerale Naturale - Naturale

Acqua Lauretana Minerale Naturale - Naturale

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Acqua Lauretana Minerale Naturale - Naturale - Bottiglia i Vetro - 6 x 1 Lt.
11.38 €
Acqua Lauretana Minerale Naturale - Naturale - Bottiglia i Vetro - Pallet 570 x 1 Lt.
535.10 €

Acqua Lurisia Bolle - Frizzante

Acqua Lurisia Bolle - Frizzante

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Acqua Lurisia Stille - Frizzante - Bottiglia in vetro - 12 x 0,75 Lt.
22.77 €
Acqua Lurisia Stille - Frizzante - Bottiglia in vetro - Pallet 570 x 0,75 Lt.
542.34 €

Acqua Lurisia Stille - Naturale

Acqua Lurisia Stille - Naturale

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Acqua Lurisia Stille - Naturale - Bottiglia in vetro - 12 x 0,75 Lt.
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Acqua Minerale Naturale Fiuggi

Acqua Minerale Naturale Fiuggi

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Acqua Minerale Naturale Fiuggi - Bottiglia di vetro - 6 x 1 Lt.
12.73 €
Acqua Minerale Naturale Fiuggi - Bottiglia di vetro - Pallet 570 x 1 Lt.
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Acqua Minerale Naturale Sangemini

Acqua Minerale Naturale Sangemini

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Acqua Minerale Naturale Sangemini - Bottiglia in vetro - 6 x 1 Lt.
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Acqua Minerale Naturale Sangemini - Bottiglia in vetro - Pallet 570 x 1 Lt.
594.09 €

Acqua Minerale Naturale Surgiva - Frizzante

Acqua Minerale Naturale Surgiva - Frizzante

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SURGIVA ACQUA 25CL Frizzante - 6 Bottiglie in vetro
4.14 €
SURGIVA ACQUA 25CL Frizzante - 900 Bottiglie in vetro
442.98 €

Acqua Minerale Naturale Surgiva - Naturale

Acqua Minerale Naturale Surgiva - Naturale

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SURGIVA ACQUA 25CL - 6 Bottiglie in vetro
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SURGIVA ACQUA 25CL - 900 Bottiglie in vetro
442.98 €

Acqua Minerale San Benedetto Antica Fonte della Salute Millenium Frizzante

Acqua Minerale San Benedetto Antica Fonte della Salute Millenium Frizzante

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Acqua Minerale San Benedetto Antica Fonte della Salute Millenium Frizzante - Bottiglia in Vetro - 15 x 0,66 Lt.
25.88 €
Acqua Minerale San Benedetto Antica Fonte della Salute Millenium Frizzante - Bottiglia in Vetro - Pallet 570 x 0,66 Lt.
498.87 €

Acqua Plose Minerale Naturale - Frizzante

Acqua Plose Minerale Naturale - Frizzante

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Acqua Plose Minerale Naturale - Frizzante - Bottiglia di Vetro - 6 x 1 Lt.
12.42 €
Acqua Plose Minerale Naturale - Frizzante - Bottiglia di Vetro - Pallet 570 x 1 Lt.
602.37 €

Acqua Plose Minerale Naturale - Naturale

Acqua Plose Minerale Naturale - Naturale

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Acqua Plose Minerale Naturale - Naturale - Bottiglia in vetro - 6 x 1 Lt.
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Acqua Plose Minerale Naturale - Naturale - Bottiglia in vetro - Pallet 570 x 1 Lt.
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ACQUADORO IGT Toscana - Tenuta La Badiola

ACQUADORO IGT Toscana - Tenuta La Badiola

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ACQUADORO IGT Toscana 2013 - N. 36 Bottiglie
605.47 €
ACQUADORO IGT Toscana 2013 - Pallet 120 Bottiglie
1838.16 €

ACQUAGIUSTA Bianco IGT Toscana Vermentino - Tenuta La Badiola

ACQUAGIUSTA Bianco IGT Toscana Vermentino - Tenuta La Badiola

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ACQUAGIUSTA Bianco IGT Toscana Vermentino 2014 - N. 36 Bottiglie
382.95 €
ACQUAGIUSTA Bianco IGT Toscana Vermentino 2014 - Pallet 120 Bottiglie
1159.20 €

ACQUAGIUSTA Rosato IGT Toscana Rosato - Tenuta La Badiola

ACQUAGIUSTA Rosato IGT Toscana Rosato - Tenuta La Badiola

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ACQUAGIUSTA Rosato IGT Toscana Rosato - 2014 - N. 36 Bottiglie
382.95 €
ACQUAGIUSTA Rosato IGT Toscana Rosato - 2014 - Pallet 120 Bottiglie
1159.20 €

ACQUAGIUSTA Rosso IGT Toscana Rosso - Tenuta La Badiola

ACQUAGIUSTA Rosso IGT Toscana Rosso - Tenuta La Badiola

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ACQUAGIUSTA Rosso IGT Toscana Rosso - 2012 - N. 36 Bottiglie
382.95 €
ACQUAGIUSTA Rosso IGT Toscana Rosso - 2012 - Pallet 120 Bottiglie
1159.20 €

Acquavite di albicocche - Distilleria Alfons Walcher

Acquavite di albicocche - Distilleria Alfons Walcher

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Acquavite di albicocche - 50 Cl. - N. 12 Bottiglie
320.85 €

Acquavite di mele GALA - Distilleria Alfons Walcher

Acquavite di mele GALA - Distilleria Alfons Walcher

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Acquavite di mele GALA - 50 Cl. - N. 12 Bottiglie
219.42 €

Acquavite di mele Golden Delicious - Distilleria Alfons Walcher

Acquavite di mele Golden Delicious - Distilleria Alfons Walcher

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Acquavite di mele Golden Delicious - 70 Cl. - N. 12 Bottiglie
212.17 €

Acquavite di prugna - Distilleria Alfons Walcher

Acquavite di prugna - Distilleria Alfons Walcher

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Acquavite di prugno - 70 Cl. - N. 12 Bottiglie
227.70 €

Acquavite di uva Chardonnay - Distilleria Alfons Walcher

Acquavite di uva Chardonnay - Distilleria Alfons Walcher

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Acquavite di uva Chardonnay - 50 Cl. - N. 12 Bottiglie
301.19 €

Acquavite di uva Fragolino - Distilleria Alfons Walcher

Acquavite di uva Fragolino - Distilleria Alfons Walcher

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Acquavite di uva Fragolino - 50 Cl. - N. 12 Bottiglie
291.87 €

ACQUAVITE DI VINACCIA di AMARONE 50° - VALENTINA CUBI

ACQUAVITE DI VINACCIA di AMARONE 50° - VALENTINA CUBI

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ACQUAVITE DI VINACCIA di AMARONE 50° - Lt. 0,50
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ACQUAVITE DI VINACCIA di RECIOTO 50° - VALENTINA CUBI

ACQUAVITE DI VINACCIA di RECIOTO 50° - VALENTINA CUBI

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ACQUAVITE DI VINACCIA di RECIOTO 50° - 0,50 Lt.
46.58 €

ACQUAVITE DI VINACCIA di RECIOTO 64.4° - VALENTINA CUBI

ACQUAVITE DI VINACCIA di RECIOTO 64.4° - VALENTINA CUBI

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ACQUAVITE DI VINACCIA di RECIOTO 64.4° - 0,50 Lt.
63.13 €

ACQUAVITE DI VINACCIA DI UVE DELL’ETNA 68% - 0,500l. Graci

ACQUAVITE DI VINACCIA DI UVE DELL’ETNA 68% - 0,500l. Graci

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ACQUAVITE DI VINACCIA DI UVE DELL’ETNA 68% - 0,500l.
51.75 €
ACQUAVITE DI VINACCIA DI UVE DELL’ETNA 68% - 0,500l. - N. 12 Bottiglie
579.60 €

Acquavite di vino Riserva Paradiso - Distilleria Alfons Walcher

Acquavite di vino Riserva Paradiso - Distilleria Alfons Walcher

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Acquavite di vino Riserva Paradiso - 70 Cl. - N. 12 Bottiglie
455.40 €

GRAPPA RONER con PERA W. 0.70

GRAPPA RONER con PERA W. 0.70

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GRAPPA RONER con PERA W. 0.70
35.19 €

GRAPPA RONER WILLIAMS 0.70

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GRAPPA RONER WILLIAMS 0.70
23.29 €

KIRSCHWASSER RONER 0.70

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KIRSCHWASSER RONER 0.70
24.58 €

Pojer e Sandri Acquavite di Albicocca

Pojer e Sandri Acquavite di Albicocca

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Pojer e Sandri Acquavite di Albicocca - 0,50 Lt.
35.00 €

Pojer e Sandri Acquavite di Ciliege

Pojer e Sandri Acquavite di Ciliege

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Pojer e Sandri Acquavite di Ciliege - 0,50 Lt.
35.00 €

Pojer e Sandri Acquavite di Divino

Pojer e Sandri Acquavite di Divino

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Pojer e Sandri Acquavite di Divino - 0,50 Lt.
49.00 €
Pojer e Sandri Acquavite di Divino - 1,50 Lt.
142.00 €

Pojer e Sandri Acquavite di Mele Cotogne

Pojer e Sandri Acquavite di Mele Cotogne

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Pojer e Sandri Acquavite di Mele Cotogne - 0,50 Lt.
31.00 €

Pojer e Sandri Acquavite di Pere Williams

Pojer e Sandri Acquavite di Pere Williams

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Pojer e Sandri Acquavite di Pere Williams - 0,50 Lt.
31.00 €

Pojer e Sandri Acquavite di Prugne

Pojer e Sandri Acquavite di Prugne

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Pojer e Sandri Acquavite di Prugne - 0,50 Lt.
31.00 €

Spaghetti di Semola d'Orzo - Oi

Spaghetti di Semola d'Orzo - Oi

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Spaghetti di Semola d'Orzo - 250 gr.
4.49 €

Tagliatelle di Semola d'Orzo - Oi

Tagliatelle di Semola d'Orzo - Oi

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Tagliatelle di Semola d'Orzo - 250 gr.
4.49 €

Post inerenti acqua

La particolare conformazione geologica è ciò che sta alla base dell’unicità del territorio ligure. Il marcato contrasto tra costa e montagna da vita non solo a paesaggi suggestivi da ammirare, ma allo stesso tempo da opportunità irripetibili per quanto riguarda la produzione eno-gastronomica. Pasta Liguria beneficia proprio di queste caratteristiche naturali per proporre un prodotto di altissima qualità e dalla forte connotazione territoriale. Partendo dall’acqua, la cui importanza è spesso sottovalutata ma fondamentale nella produzione della pasta, che proviene dalla sorgente del Parco Naturale Regionale dell’Antola, con un area protetta di oltre 4000 ettari e dunque mi grado di offrire un acqua di sorgente pura ed incontaminata. Semole esclusivamente italiane, essiccazione lenta, e trafilatura in bronzo (ovvero tratti distintivi di una pasta artigianale), unite ad abilità e conoscenza del territorio hanno come risultato paste tipiche regionali (come le Trenette pasta di grano duro da agricoltura biologica - Pasta di Liguria) di prima qualità, con le quali esaltare al meglio ricette liguri e non solo!
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Oggi proponiamo un primo piatto di influenza ligure semplice e gustoso, dal momento che una pasta corta sia adatta meglio alla ricetta abbiamo scelto i maccheroni Mancini. Per una salsa a base di pesto cremosa ed avvolgente sono sufficienti tre ingredienti: Pesto alla genovese - Pexto, un formaggio fresco a pasta morbida (caprino, ricotta o in alternativa anche del philadelphia) e per ultima la chiave di legatura, ovvero l’acqua di cottura della pasta. Aggiungerne poca alla volta al composto di pesto alla genovese e formaggio fresco, mischiare finché non si otterrà un composto omogeneo e della giusta consistenza. Per un tocco di sapore originale della Liguria aggiungere delle olive taggiasche, infine mantecare la pasta alla salsa.
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I grappoli di Pomodorino del Piennolo del Vesuvio D.o.p. - Masseria dello Sbirro sembrano proprio fatti apposta per essere un addobbo natalizio, non trovate? Direttamente dalle pendici del Vesuvio, sono un prodotto unico al mondo, grazie alla buccia spessa che ne prolunga la conservazione fino a sei mesi dalla raccolta. Nonostante nel corso del tempo la buccia possa sembrare appassire, il gusto in realtà ne guadagna sempre più in intensità e dolcezza. Queste peculiarità del pomodorino sono dovute al terreno di formazione vulcanica, che ne ha favorito lo sviluppo in questa direzione, di conseguenza rendendo anche la coltivazione a basso impatto ambientale per il bisogno di poca acqua. Il Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP non va mangiato a crudo in un’insalata, bensì scottato ed inserito in primi piatti, come ingrediente in una pizza o in ricette che ne risaltino la versatilità.
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È noto come il Marsala sia nato in Sicilia quasi per caso, con l’aggiunta di acquavite ad un tipico vino siciliano di un mercante inglese in modo da preservarlo durante il viaggio. Il risultato fu sorprendente a tal punto che è ormai diventato una presenza stabile alla corte reale d’Inghilterra anche al giorno d’oggi. Se siete dei veri amanti di questo vino il Marsala Superiore Riserva AEGUSA Florio è un nome sacro, con un punteggio di 97/100 è parte della top 20 Extraordinary Wines of the world di Wine Advocate. Il lunghissimo affinamento nelle cantine Florio conferisce allo spettro gustativo una sorprendente profondità di sapori, come frutta matura, le molteplici spezie tra cui la liquirizia, una mineralità persistente e lunga ed una straordinaria sfumatura di miele bruciato. All’interno del nostro catalogo si possono trovare diverse annata di questo Marsala Siciliano, dalla più recente 2001 alla 1941, un vino 77enne che ogni amante del genere farebbe di tutto per poter assaggiare.
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Quando si parla di pasta tradizionale Pugliese l'azienda Dibenedetto è garanzia di qualità. La sede è nella famosa località di Altamura, in provincia di Bari, località che oltretutto ospita la borsa del grano, una fonte di materia prima e conoscenza con cui Dibenedetto è in costante contatto per offrire il miglior prodotto possibile. La pasta è composta da semole di grano duro locali selezionate, seguono lavorazioni artigianali (impasto, trafilatura ed essiccazione) lente e poco aggressive a temperature ambiente, al fine di preservare al meglio le proprietà nutrizionali e gustative. La ricetta Pugliese per eccellenza sono le Orecchiette con le cime di rapa Ingredienti (per 4 persone) 2 kg di Cime di Rapa Pugliesi, 400 gr di Orecchiette di Bari Dibenedetto, Pomodori Ciliegino di Pachino, Filetti di acciughe extra in olio Extra vergine di oliva - Mare Puro, sale, olio extra vergine d'oliva, Aglio Rosso di Nubia e peperoncino. Preparazione Cuocere le rape per qualche minuto in acqua bollente salata e aggiungere le orecchiette per completare la cottura. In una padella soffriggere olio, aglio, acciughe, pomodorini e peperoncino. Versare la pasta Dibenedetto con le rape, far saltare e servire.
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Esistono tantissimi produttori di pasta in Italia, ma Pasta Bossolasco è una realtà che si distingue dalla quasi totalità. L'azienda deve la sua unicità alla scelta lungimirante di partire dalla coltivazione di grano proprio, e seguire l’intero processo fino al confezionamento finale. Ciò permette al produttore di realizzare non solo una pasta di qualità indiscussa, selezionando le qualità di grano più adatte e genuine, ma anche una totale trasparenza verso il cliente, rendendolo totalmente consapevole del prodotto che andrà ad acquistare. Oggi vi daremo una ricetta classica, semplice ma apprezzata per il suo gusto in tutto il mondo: gli spaghetti alle vongole. Ingredienti: Spaghetti - Pasta Bossolasco, vongole, vino bianco, Olio Extravergine di Oliva Bio - Adamo, Aglio Rosso di Nubia, prezzemolo, Sale marino di Trapani integrale grosso. Spurgare le vongole dalla sabbia tenendole in una bacinella con acqua per un'ora. In una padella mettere dell'olio EVO, uno spicchio d'aglio, far soffriggere, quindi aggiungere le vongole, poco dopo 1\4 di bicchiere di vino bianco e far evaporare la parte alcolica. Non appena le vongole si saranno aperte spegnere la fiamma, e sgusciare le vongole ( se volete lasciatene alcune con il guscio per estetica). Cuocere gli spaghetti in acqua bollente salata per 2 minuti in meno il tempo indicato sulla confezione. Ultimare la cottura nella padella usata precedentemente dove avete conservato l'acqua rilasciata delle vongole, in fine aggiungere del prezzemolo tritato, mantecare un'ultima volta e servire.
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Se vuoi dare un tocco di mediterraneità alla tua ricetta i capperi sono certamente una scelta eccellente. Abbiamo selezionato per i nostri clienti la migliore varietà di capperi al mondo: il cappero di Pantelleria. I Capperi al Sale - Az. Agricola Biologica Adamo provengono infatti dall'isola di Pantelleria dove, grazie al terreno vulcanico ed il clima arido, si sono sviluppati prima spontaneamente e successivamente replicati in coltivazione. Conservati naturalmente sotto sale, prima dell'uso sciacquare sotto acqua corrente per circa 5 minuti.
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Oggi vi presentiamo una ricetta che non può mancare in nessuna tavola del Sud Italia: stiamo parlando della "Parmigiana di melanzane". Le sue origini risalgono al XV secolo quando gli Arabi importarono le melanzane dall'India alla Sicilia. È probabile che inizialmente la ricetta abbia preso ispirazione dalla simile Moussaka, piatto di origine turca. Senza ulteriori indugi eccovi la nostra versione di questa ricetta. Ingredienti: Melanzane viola, Passata di pomodoro Pugliese - Masseria Dauna, Scamorza Affumicata - Caseificio Voglia di Latte, Aglio Rosso di Nubia, Olio Extravergine di Oliva Bio - Adamo, basilico, olio si semi. Per prima cosa tagliare le melanzane a fette e metterle sotto un peso per qualche ora in modo da fargli perdere acqua ed evitare che assorbano l'olio durante la frittura. Friggere le melanzane in olio di semi finche dorate, nel frattempo in una padella mettere dell'olio evo con uno spicchio d'aglio (che verrà rimosso), versare la salsa di pomodoro ed aggiungere delle foglie di basilico cuocendo per qualche minuto. Prendere una teglia alta e disporre del sugo sul fondo, quindi mettere le melanzane e coprirle con delle fette di scamorza e del parmigiano grattugiato facendo altri due strati identici. Cuocere in forno a 180° per 45 minuti, il piatto si manterrà buono anche nei giorni seguenti.
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Dal momento che vi abbiamo appena parlato dei nostri prodotti natalizi e speciali pacchi natalizi, vi daremo una delle più famose e tipiche ricette natalizie italiane: il cotechino con lenticchie. In questo caso useremo il Musetto - Salumificio Lovison, una varietà speciale di cotechino conosciuta da tutti gli appassionati di gastronomia italiana e chef. Sono diversi gli elementi che rendono questo prodotto diverso da un comune cotechino, dalla carne di maiali 100% friulani allevati unicamente con mangimi non OGM, alle parti del maiale usate (guancia, gola, stinco e cotenna) ed il mix segreto di spezie che lo rendono allo stesso tempo gustoso e delicato. I ngredienti: Musetto - Salumificio Lovison ,Lenticchia Nera di Sicilia - Azienda Agricola Agrirape, sedano, carota, cipolla, Olio Extravergine di Oliva Bio - Adamo, brodo vegetale, 1 foglia di alloro, sale, pepe. Per prima cosa, partendo d acqua fredda, far bollire il musetto per 3 ore. Nel frattempo tritare sedano, carota e cipolla soffriggendoli in un'ampio tegame con dell'olio evo. Quindi aggiungere le lenticchie e coprire con del brodo vegetale lasciando cuocere per un'ora e mezza aggiungendo una foglia di alloro. Quando le lenticchie saranno pronte condire con sale e pepe, tagliare il musetto a fette ed infine unirlo alle lenticchie.
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Questo è probabilmente il miglior periodo per un piatto di tagliatelle ai funghi, giusto? Per rendere la vostra ricetta davvero indimenticabile vi consigliamo le Tagliatelle all'uovo Caponi, un'eccellenza nella la pasta all'uovo artigianale italiana. Infatti ciò che rende unici i prodotti di questa azienda sono i 24 tuorli usati per kg di farina, portando la pasta su un altro livello. Ingredienti: Tagliatelle all'uovo Caponi, funghi porcini, Burro Con Tartufo - I Peccati Di Ciacco, Olio Extravergine di Oliva Garda Bresciano DOP BIOLOGICO - Podere dei Folli, Aglio Rosso si Nubia, prezzemolo, Sale marino di Trapani integrale grosso, pepe. Ricetta: Cuocere le tagliatelle in acqua bollente salata per 2/3 minuti. Nel frattempo far saltare i funghi con olio evo ed uno spicchio d'aglio aggiungendo del prezzemolo tritato alla fine e aggiustando di sale e pepe Scolare la pasta, unire e funghi e mantecare con del burro al tartufo
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Mentre cammini lungo le strade o in un parco durante gli ultimi giorni di Ottobre è facile che ti possa ritrovare immerso in un paesaggio che va dal giallo, all'arancione fino al marroncino a causa del manto di foglie cadute. Questi colori ci ricordano che l'autunno è la stagione ideale per la Zucca Mantovana, indiscutibilmente la varietà migliore tra quelle Italiane. Le sue origini in Italia risalgono a diversi secoli fa, quando venne importata dall'Asia e dal nuovo mondo. Solitamente la zucca è famosa per i fantastici ripieni dei tortelli, ma oggi vi daremo una ricetta differente: Mezze maniche cacio e pepe con crema di zucca e capocollo croccante. Ingredienti:Mezze maniche Mancini, Zucca Mantovana, Ossocollo - Salumificio Lovison, Aloise - Olio Extra Vergine d'oliva Puliese Agriè, Pecorino Sardo con caglio vegetale - Dolce di cardo stagionato 6 mesi - Azienda Agricola Mureddu Aru, Sale marino di Trapani integrale grosso, pepe nero. Per prima cosa tagliare la zucca in pezzi e metterla in forno per 20 minuti. Quando la polpa sarà morbida rimuoverla dalla buccia e metterla in un mixer aggiustando di sale ed unire un goccio di olio evo. Calare le mezze maniche in acqua salata bollente per metà del tempo indicato sulla confezione. Nel frattempo tagliare l'ossocollo in piccoli pezzi e farlo saltare in padella con un filo d'olio finché croccante. A metà cottura scolare la pasta conservando l'acqua di cottura, finire la cottura in una padella dove prima è stato tostato del pepe aggiungendo l'acqua di cottura poco a poco. Quando sarà pronta mantecare con il pecorino grattugiato e pepe nero a fuoco spento. Prendere un piatto fondo, mettere la crema di zucca sul fondo, quindi la pasta ed in fine l'ossocollo croccante con un'ultima spolverata di pepe.
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Ogni nazione ha la sua ricetta tradizionale per il pranzo della Domenica. Poiché l'Italia possiede una grande varietà di origini e storie culinarie, oggi vi daremo la ricetta tradizionale del pranzo domenicale siciliani: Anellini alla 'Ncasciata, un piatto le cui origini risalgono al regno Arabo in Sicilia nel IX Secolo. Ingredienti: Anellini - Pastificio Campo, Passata di pomodoro Pugliese - Masseria Dauna, Macinato Di Fassona Piemontese - Macelleria Mastra Alebardi, melanzane, Parmigiano Reggiano DOP, Aglio Rosso di Nubia, Cipolle rosse di Tropea / Cipolle di Montoro (secondo stagionalità), Olio Extravergine di Oliva Bio - Adamo, Sale Marino Grosso Integrale Raccolto a Spalla - Cuordisale - Salinagrande, pepe nero. Per prima cosa cuocere gli anellini in acqua bollente salata per 3 minuti in meno di quanto scritto sulla confezione. Successivamente far soffriggere uno spicchio d'aglio e della cipolla tritata fine in padella, quindi aggiungere la salsa e far andare per 2\3 minuti. Fare delle polpette con carne trita, sale, pepe, prezzemolo e friggerle. Tagliare le melanzane a spicchi e friggerle. Amalgamare tutti gli ingredienti e metterli in una teglia, spargere del parmigiano reggiano e del pan grattato per ottenere una gratinatura croccante. Infine cuocere in forno a 180 gradi per 30 minuti e servire ben caldi.
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Le orecchiette sono la pasta pugliese per eccellenza, e chi potrebbe produrle meglio di Benedetto Cavalieri? Infatti Cavalieri è un pastificio famoso in tutto il mondo che ha la sua sede proprio in Puglia, in provincia di Lecce. La rigorosa selezione di materie prime proveniente dalle colline tra la Puglia e la Basilicata e l'uso del così detto metodo Delicato nella produzione della pasta rendono il prodotto finale unico e delizioso. Oggi vi daremo una ricetta che ha come protagonista questo particolare formato di pasta: Orecchiette con pomodori secchi, olive taggiasche e crema di ricotta di bufala. Ingredienti: Orecchiette Cavalieri, Pomodori Secchi esiccati al sole di Sicilia, Olive taggiasche denocciolate - Pexto, Ricotta di Bufala - Caseificio Artigianale Esposito, Sale Marino Grosso Integrale Raccolto a Spalla - Cuordisale - Salinagrande, Limoni Siciliani Di Ribera - Az. Agricola Guarragi. Per prima cosa calare la pasta in acqua bollente salata per il tempo indicato sulla confezione. Nel frattempo far saltare in una padella i pomodori secchie e le olive taggiasche con un goccio di olio per 1\2 minuti. Prendere una ciotola e condire la ricotta con un po' di scorza di limone grattugiata, quindi frullare nel mixer aggiungendo un goccino di latte. Quando la pasta sarà pronta scolare, mettere in un piatto fondo la crema alla base, poi aggiungere le orecchiette ed infine i pomodori secchi e le olive taggiasche.
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Le acciughe anticamente erano tra i pesci più diffusi poiché conservate sotto sale non solo erano in grado di resistere a lungo, ma diventavano persino più gustose. Oggi Agostino Recca porta avanti le antiche tradizioni e lavorazioni attraverso la sua azienda in Sicilia a Sciacca. Ogni processo è fatto a mano poiché Agostino sostiene che "Le macchine non possono distinguere una buona acciuga da una cattiva, ma queste donne possono" come ha dichiarato in un'intervista televisiva durante uno speciale girato dalla BBC. Oggi vi daremo una ricetta che ha come protagonista i Filetti Di Acciughe In Olio Di Oliva - Agostino Recca: Spaghetti burro e alici. Ingredienti: Filetti Di Acciughe In Olio Di Oliva - Agostino Recca, Linguine di Gragnano - Pastificio Dei Campi (oggi useremo le linguine al posto degli spaghetti), Burro - Az. Agricola Frascio, Aglio Rosso di Nubia, Olio Extravergine di Oliva Bio - Adamo, Sale Marino Grosso Integrale Raccolto a Spalla - Cuordisale - Salinagrande, peperoncino, pane. Per prima cosa cuocere le linguine in acqua bollente salata per metà della cottura indicata sulla confezione. Nel frattempo tritare le acciughe (3 a persona) e quindi mettere in una padella le alici peperoncino tritato ed aglio con un filo d'olio evo e soffriggere. A metà cottura scolare la pasta e conservare l'acqua di cottura, così da finire la cottura in padella con il soffritto aggiungendo man mano l'acqua di cottura fino a quando a pasta non sarà pronta (al dente). In questo modo l'amido formerà una cremina densa, quindi togliere dal fuoco ed aggiungere il burro mantecando la pasta come se fosse un risotto per rendere ancora più cremosa e saporita. Infine tostare del pane grattato grossolanamente ed aggiungere sopra come guarnizione per darà un sapore tostato e croccantezza.
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I ricci di mare sono una specialità di mare molto apprezzata e pregiata, grazie al loro sapore che incarna l'essenza e la freschezza del mare. Le uova sono la sola parte dei ricci che viene mangiata, di conseguenza solo le femmine sono commestibili. Se si vuol gustare la polpa di ricci fresca si deve mangiare il giorno stesso in cui viengono catturati, dei conseguenza la polpa di ricci viene normalmente surgelata il prima possibile per mantenere il suo gusto originario nella maggior misura possibile. Oggi vi daremo un classico per valorizzare ed apprezzare i ricci di mare: Spaghetti ai ricci di mare. Ingredienti: Spaghetti - Pasta Bossolasco, Polpa di Ricci Congelata - La Bottarga di Tonno Group, Olio Extravergine di Oliva Bio - Adamo, Aglio Rosso di Nubia, Sale marino di Trapani integrale grosso, peperoncino, prezzemolo. Per prima cosa bollire l'acqua, salarla e calare la pasta (il tempo dio cottura è indicato sulla scatola). Nel frattempo fare soffriggere in una padella olio evo, uno spicchio d'aglio in camicia e del peperoncino, quando sarà pronto togliere lo spicchio d'aglio. Un minuto prima che sia pronta scolare la pasta e tenere 1\2 bicchieri dell'acqua di cottura. Quindi saltare la pasta nella padella con l'olio insaporito e l'acqua di cottura che , una volta evaporata, avrà rilasciato l'amido rendendo i vostri spaghetti cremosi in modo naturale. Solo alla fine aggiungere la polpa di ricci, che deve solo scaldarsi e non cuocere, guarnire con del prezzemolo tritato.
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Il Pane Carasau è un tipico pane sardo non lievitato. È conosciuto come il pane dei pastori, poiché, dal momento che in passato questi ultimi erano obbligati a trascorre lunghi periodi lontani da casa, il pane carasau era l'ideale grazie alla sua lunga conservazione. L'impasto è molto semplice e genuino: solo acqua, farina, un poco di olio extra vergine d'oliva ed una doppia cottura in forno a legna a 400-550 gradi, poiché la seconda da al pane il suo tipico colore dorato e leggerezza. La croccantezza e versatilità sono il segreto del suo successo, dal momento che si abbina bene a quasi ogni prodotto, quindi oggi vi daremo una ricetta semplice ma gustosa con protagonista questo pane sardo: Lasagne di Pane Carasau. Questa ricetta non segue regole stretto potete usare qualsiasi affettato, formaggio o verdura avete nel frigo al momento. Ingredienti: 3 fogli di Pane Carasau, Salsiccia fresca (Salamina)- Salumificio Lovison, Provola di Bufala Affumicata di Battipaglia - Caseificio Esposito, zucchine, Olio Extravergine di Oliva Bio - Adamo. Fate cuocere la salsiccia, tagliate le zucchine e fatele saltare in padella con un filo di olio evo. In una teglia da forno formate 3 strati con il pane carasau leggermente bagnato ,il radicchio, poco sale, olio e la provola a fette. Finite con la provola e infornate per 15 minuti a formo preriscaldato 180°. Vini consigliati: CANNONAU DI SARDEGNA COSTERA Argiolas o VERMENTINO MAZZOTTI - CONTE DE QUIRRA.
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Negli ultimi anni si sono moltiplicati i produttori di birra artigianale in tutta la penisola, poiché le birre industriali, soggette a filtraggio e pastorizzazione, non conservano tutti gli aromi e sapori naturali della birra. L'Italia è una nazione in cui la qualità dell'acqua è ad un ottimo livello, quindi, partendo dal presupposto che la birra è 90% acqua, la birra Italiana parte da un ottima base. Il territorio italiano storicamente non è stato dedicato alla produzione di birra, poiché si è sempre concentrata maggiormente sul settore vinicolo. Coltivazioni come quella dell'orzo, del luppolo e la produzione di lieviti sono mai state sviluppate, di conseguenza la quasi totalità dei produttori importa le materie prime dall'estero. Il progetto OI è quello di realizzare una birra al 100% Italiana ed artigianale. L'inizio è stato molto difficile, i fornitori infatti insistevano che sarebbe stato impossibile coltivare un orzo di qualità ma soprattutto un buon luppolo in Italia. Ma, dopo 3 anni di esperimenti ed analisi territoriali, sono stati selezionati 3 luppoli ed un orzo (Orzo Primaverile Varietà Prestige, Concerto) perfetti per la realizzazione di una birra agricola. La birra è stata chiamata OI poiché questa sigla è la parola in dialetto che indica il fiume Oglio, nel cui parco vengono coltivate le materie prime che danno origine a questa birra; inoltre OI sta anche per Orzo Italiano ed Origine Italiana. Il risultato è una birra armoniosa, genuina, di assoluta qualità. Per lasciarla il più pura possibile ed esaltarne gli aromi, non viene filtrata, né pastorizzata, allo sguardo, colpirà il colore ambrato del sole al tramonto; al naso, un profumo fragrante di malto tostato; al palato, un gusto fresco ed elegante, con una nota amara perfettamente bilanciata. Birra OI: ispirata alle nostre tradizioni, prodotta con tecnologie evolute, dedicata agli amanti del ‘buon gusto’ italiano.
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Il Principato di Lucido può vantare una storia quasi millenaria. Fu fondato nel 1123 dai monaci Cistercensi che furono i primi ad introdurre la coltivazione del riso. La produzione del riso è interamente a basso impatto ambientale ed il confezionamento in atmosfera protetta garantisce la freschezza e la qualità del prodotto. Dal momento che il carnaroli è il riso più adatto ai risotti, vi daremo una ricetta di un risotto dal sapore estivo: Risotto con gamberi, zucchine e burrata. Ingredienti: Riso Carnaroli Principato di Lucedio, gamberi, Burrata pugliese - Caseificio Voglia di Latte, zucchine, cipolla, pomodorini, vino bianco, Burro - Az. Agricola Frascio, Olio Extravergine di Oliva Bio - Adamo. Per prima cosa pulire i gamberi e mantenere le teste per fare una bisque. Far saltare le teste di gamberi in una pentola con della cipolla e dei pomodorini per 1\2 minuti quindi aggiungere acqua fredda. Tagliare le zucchine in piccoli cubetti e farle saltare in padella con dell'olio evo. In un'altra pentola far rosolare della cipolla tritata fino con dell'olio evo e quindi tostare il riso, quando il riso sarà tostato sfumare con del vino bianco fino a quando non evapora ed infine aggiungere la bische. Aggiungere 1\2 mestoli di bische alla volta, il riso non deve essere sommerso, continuare finché il risotto non sarà pronto. Infine aggiungere una noce di burro, i gamberi e mantecare. Impiantare il risotto con i gamberi aggiungendo le zucchine e della burrata pugliese.
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Perché mangiare sano dovrebbe sempre significare senza sapore? Di certo non siamo d'accordo, e ve lo proveremo dandovi una ricetta allo stesso tempo sana e gustosa. Il segreto sta nella qualità della materia prima, infatti la pasta di Tumminia, a differenza della maggior parte delle altre varietà di pasta, deriva da un grano antico siciliano che non solo porta diversi benefici al corpo, ma ha anche un'aromaticità ed un sapore unici che vi faranno innamorare di questo fantastico prodotto. Dunque eccovi la ricetta di oggi: Tagliatelle di Semolato di Tumminìa Fastuchera con verdure di stagione. Ingredienti: 300g di tagliatelle di tumminia, verdure di stagione (oggi useremo zucchine, cipolle, melanzane, fave e pomodorini), Olio Extravergine di Oliva Bio - Adamo, Sale Marino Fine Integrale Raccolto a Spalla - Cuordisale - Salinagrande, pepe nero. Per prima cosa tagliare le verdure, quindi farle saltare in padella con un filo di olio Evo condendo con sale e pepe. Buttare le tagliatelle in acqua bollente salata, scolarle dopo 3 minuti conservando un po' di acqua do cottura. Finire la cottura delle tagliatelle in padella con le verdure ed 1\2 mestoli di acqua di cottura per circa un minuto. Se desiderate un po' di sapore extra aggiungere della Ricotta di Pecora Salata Stagionata.
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Uno dei principi della nostra filosofia aziendale è usare ciò che la natura concede senza forzarla, poiché mangiare e cucinare verdure stagionali è essenziale per avere la dieta più sana e gustosa possibile. Quindi vi daremo una ricetta di cui il protagonista è una tipica verdura estiva italiana: il fiore di zucca. Il fiore di zucca viene cucinato come delizia estiva ormai da secoli, soprattutto nelle regioni centrali e meridionali dell'Italia. Sono considerati uno dei primi street food della storia, vengono cucinati in modo diverso da regione a regione ma sempre fritti. Oggi vi daremo la nostra ricetta per dei deliziosi fiori di zucca ripieni fritti in pastella. Ingredienti: fiori di zucca; 100 g Farina biologica di grano tenero tipo “0”; 100 ml Birra Blonde Ale Tavolara - CONTE DE QUIRRA oppure acqua gassata ed un pizzico di lievito (birra ed acqua devono essere ghiacciate); 100 g Ricotta di Bufala - Caseificio Artigianale Esposito; Olio Extravergine di Oliva Bio - Adamo, Sale Marino Fine Integrale Raccolto a Spalla - Cuordisale - Salinagrande, pepe nero. Per prima cosa preparare la pastella unendo la farina alla birra (o acqua gassata e lievito) amalgamando con una frusta da cucina. Per il ripieno tagliare qualche filetto di acciuga ed amalgamare con la ricotta di bufala condendo con un filo di olio EVO e pepe nero. Riempire i fiori di zucca ed immergerli nella pastella, quindi friggerli in olio bollente, quando saranno pronti asciugarli e condire con un pizzico di sale marino.
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Oggi vi racconteremo un'antica storia dal sud Italia, quella della Fresella. Le freselle o friselle hanno origini che risalgono al XIV secolo come un vero cibo del popolo, infatti non erano altro che fette di pane raffermo rimesse nel forno a biscottare ed una volta che venivano inumidite sotto acqua fredda corrente riguadagnavano vita unite a verdure fresche. Le freselle erano anche note come il cibo dei mariani, infatti i navigatori dovevano affrontare viaggi lunghi mesi senza toccare terra, quindi le frittelle erano adatte dal momento che non vanno mai a male poiché non possono seccarsi. Le freselle sono la tipica ricetta estiva, sono veloci, semplici, non contengono grassi e sono condite con verdure fresche ed altri ingredienti come acciughe e mozzarella. quindi, eccovi la nostra ricetta. Ingredienti: 4 freselle, 6 foglie di basilico, 1 spicchio di aglio rosso, 400 g di pomodorini ciliegino, 30 g di filetti di acciughe sott'olio, olio extra vergine d'oliva, origano, sale. Per preparare le friselle con pomodoro e alici, per prima cosa inumidite le friselle con l'acqua fredda, lavate i pomodorini sotto l'acqua corrente e tagliateli in piccoli pezzi . Versate i pomodorini appena tagliati in una ciotola e conditeli con olio , sale, origano e pepe nero. Tagliate i filetti di alici marinate in piccoli pezzi e uniteli all'insalatina di pomodori. Aggiungete anche metà dello spicchio d'aglio, dopo averlo schiacciato e le foglie del basilico, spezzettate con le mani (se usate il coltello il basilico diventerà nero) ed infine salate; mescolate bene per amalgamare tutti gli ingredienti A questo punto posizionate l'insalata di pomodoro e alici sulle freselle. Perché non accompagnare le frittelle con un ottima mozzarella di bufala Campana? Un'ottima accoppiata per la freschezza dei tuoi pasti estivi.
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Oggi vi parleremo di uno dei simboli, se non il simbolo, della gastronomia romana:la Pasta all'Amatriciana. La pasta all'Amatriciana è una discendente diretta della pasta alla gricia, che è un piatto di spaghetti o maccheroni conditi con olio EVO, pepe, pecorino romano e guanciale, nato in un paese reatino di nome Grisciano. L'aggiunta del pomodoro alla ricetta è attribuita ad un cuoco romano di nome Francesco Leonardi che a fine XVII secolo cucinò la prima Amatriciana alla corte del Papa, servendo durante un importante banchetto istituzionale un piatto popolare in tipico stile Romano. L'amatriciana, come altre paste, non ha una ricetta unica ed strettamente definita, vengono aggiunte a seconda anche di quello che si ha in casa, diverse varianti che però mantengono come base 3 ingredienti fondamentali: guanciale, pomodoro e pecorino romano. Ecco a voi la nostra ricetta. Ingredienti: 400 g bucatini, 150 g guanciale, 75 g pecorino romano grattugiato, 300 g passata di pomodoro, sale e peperoncino qb. Buttare i bucatini in acqua bollente salata guardando la cottura sulla scatola. Nel frattempo far rosolare il guanciale in padella e, quando sarà croccante, aggiungere la passata di pomodoro ed il peperoncino tritato, lasciare andare a fuoco lento finche il sugo non si restringe al punto giusto. Quando la pasta sarà al dente scolare e saltare in padella con il sugo all'Amatriciana, amalgamare con il pecorino romano e servire ben calda.
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Oggi vi suggeriremo una ricetta veloce semplice ma elegante grazie alla qualità del nostro tonno rosso, un prodotto che non ha bisogno di grandi lavorazioni per mostrare il suo incredibile gusto e freschezza. Per questo piatto useremo la ventresca di tonno, la parte più grassa e pregiata del tonno rosso. Eccovi la Ventresca di tonno rosso Siciliano in crosta si sesamo con hummus di ceci e maionese al caffè. Ingredienti: 100 g di ventresca di tonno rosso; hummus; maionese e polvere di caffè. Per l'hummus: 300 g Ceci precotti; 50 g Semi di sesamo, 75 g Acqua calda; 70 g Succo di limone; 30 g Olio di sesamo; Paprika 1 cucchiaino; Aglio 1 spicchio; Sale fino e Pepe nero q.b. Sbucciate lo spicchio d'aglio, dividetelo a metà per togliere l'anima interna e procedete tritandolo molto finemente. Quindi prendete il ciuffo di prezzemolo, sciacquatelo, asciugatelo e tritate anch'esso finemente. Versate i semi di sesamo in una padella antiaderente e tostate i semi per 2-3 minuti. Poi trasferiteli nell’apposita suribachi (tipica ciotola giapponese) oppure in un mixer. Iniziate a pestare e solo dopo qualche istante aggiungete l'olio di sesamo a filo, un pizzico di sale, l'acqua calda e continuate a mescolare. Poi unite i ceci precotti, scolati dal liquido di conservazione (10) e continuate a mescolare e pestare aggiungendo il resto degli ingredienti ed amalgamare finché il composto non sarà uniforme. Per la maionese: 2 uova, olio di semi, succo di mezzo limone, polvere di caffè Mettere le uova intere in un mixer ed iniziare a frullare aggiungendo l'olio a filo finché la salsa non raggiungerà la giusta consistenza, quindi aggiungere il succo di limone ed amalgamare. Solo per ultimo un pizzico di polvere di caffè (poca, dato il sapore molto forte del caffè) Mettere la ventresca in una teglia in forno a 180 gradi con un pizzico di olio evo e semi di sesamo alle estremità, cuocere per circa 4 minuti (controllare sempre, altrimenti si rischia che il tonno cuocia troppo e diventi stopposo). Mettere per primo l'hummus in un piatto fondo, guarnire con la maionese al caffè ed infine posizionare il tonno in cima.
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Quando si parla di tradizioni culinarie Italiane, si deve sempre riservare una posizione importante alle 3 tipiche paste Romane:Pasta all'Amatriciana (anche Gricia, che è l'antenato dell'Amatriciana), Pasta alla Carbonara, Pasta Cacio e Pepe#. Oggi vi daremo la ricetta della Pasta alla Carbonara, la cui origine risale alla seconda guerra mondiale quando la colazione tradizionale dei soldati americani (uova e bacon) venne mischiata alla pasta usando ingredienti e gusto italiani scoprendo questo incredibile connubio di sapori. Ingredienti:400 g di spaghetti Cavalieri; 5 rossi d'uovo; 150 g di guanciale - La Cinta di Guido; 100 g di pecorino romano grattugiato; pepe nero macinato o pestato al momento q.b e sale. Unire i rossi d'uovo con il pecorino grattugiato ed il pepe nero (siate generosi), mischiare fino ad ottenere una crema densa. Far saltare il guanciale in padella finché non risulterà croccante (unire un poco del grasso rilasciato dal guanciale alla crema per aggiungere sapore). Bollire la pasta in acqua salata, quando gli spaghetti saranno al dente scolarli ed amalgamarli in una bacinella con la crema ed il guanciale, aggiungere una grattata finale di pepe e servire ben caldo.
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Il Musetto - Salumificio Lovison è il prodotto esclusivo dell'azienda agricola friulana Lovison, questa specialità fu inventata 110 anni fa dal fondatore dell'azienda Agostino Lovison. Ma la ragione che lo distingue anche da quelli degli altri ottimi produttori è l'uso delle parti nobili della testa del maiale provenienti unicamente da carne di maiale friulana allevata usando solo mangimi ogm freeed un mix segreto tra cui cannella, coriandolo, noce moscata, chiodi di garofano e pepe. Il famoso chef 2 stelle michelin Carlo Cracco ha introdotto all'interno del suo menù una ricetta con il Musetto Lovison: Ravioli di Musetto con mostarda di verdure Per la pasta: 1kg farina “00”; 8 tuorli d’uovo; 1 uovo intero; 20g di olio extravergine d’oliva Italiano Per la farcia: 200 g di Muretto Lovison; 80g purea di verza stufata Far sudare 200 g di verza con 50 g di cipolla. Bagnare con acqua e un po’ di sale, cuocere per almeno 1 ora. Frullare al mixer e aggiungere il musetto Lovison, regolare di sale e pepe. Per la mostarda: 80g mostarda di verdure (tagliata a pezzi); 80g sedano rapa tagliato a Julianne. Con la farina, le uova, l’olio e il sale fare una pasta fresca all’italiana. Tirare la sfoglia, mettere un po’ di ripieno e dare la forma a cappelletto. Cuocere i ravioli per 3 minuti in acqua bollente salata e saltarli in padella con del sugo di vitello. Disporre i ravioli nel piatto fondo di portata. Unirvi la mostarda di verdure e il sedano rapa.
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Se dopo qualche giorno tonno rosso fresco non è più fresco come appena arrivato ed è rimasto qualche avanzo non preoccuparti, abbiamo la ricetta che fa al caso tuo. Stiamo parlando della pasta con tonno, un piatto prettamente mediterraneo con capperi, pomodorini,mandorle e olive, questa ricetta ti riporterà ai gusti e freschezza della dieta mediterranea in una ricetta tanto semplice e veloce quanto gustosa e sana. Ingredienti: 400g di Paccheri - Pasta Bossolasco*; 200g di tonno rosso siciliano#; 200g di pomodorini #capperi siciliani salati, 3 cucchia di olive taggiasche spezzettate; mandorle siciliane tostate, olio extra vergine d'oliva italiano# e sale. Per prima cosa mettere dell'olio extra vergine d'oliva in una padella, tagliare i pomodorini a metà e iniziare a cuocerli per estrarne il succo. In seguito aggiungere il tonno rosso e dopo un minuto il resto degli ingredienti (capperi, olive e mandorle tostate) cucinandoli assieme per altri 2 minuti (non troppo altrimenti il tonno sarà stopposo). Nel frattempo far bollire i pacchetti bossolasco in acqua bollente salata per 12 minuti (guardare prima sulla confezione la cottura per ogni formato di pasta), scolare la pasta, farla saltare con gli altri ingredienti per un minuto amalgamandola bene aggiungendo l'organo e buon appetito.
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La pasta alla norma è una delle più antichi piatti di pasta Italiani, il cui nome venne dato in onore al famoso commediografo Catanese Vincenzo Bellini in occasione della prima della sua famosa opera teatrale "La Norma". Oggi vorremmo darvi una ricetta 100% Siciliana della pasta alla norma, usando una pasta di fatta di un grano antico siciliano di nome Tumminia coltivato e lavorato ad Alcamo in provincia di Trapani. Il risultato è una pasta semi integrale con un aroma unico e molte proprietà organolettiche benefiche. Ingredienti: 400g Penne Rigate di Timilia Biologica Az. Agricola Biologica Adamo - Valdibella; 500g passata di pomodoro, 200g ricotta di pecora salata stagionata, 2 melanzane medie, 2 spicchi d’aglio, basilico , olio extra vergine di oliva Siciliano, sale e pepe. Lavate e spuntate le melanzane, quindi tagliatele a fette di 4 mm di spessore in senso verticale. Ponetele in un colapasta cospargendole, strato per strato, di sale grosso, poi copritele con un piatto e sistemate al di sopra di esse un peso: lasciatele spurgare così per almeno mezz’ora. Intanto preparate la salsa di pomodoro in un tegame facendo dorare l'aglio nell'olio. Passateli al setaccio e rimettete tutto sul fuoco per fare addensare; una volta spento il fuoco, aggiungete metà delle foglie di basilico fresco. Sciacquate le melanzane sotto l'acqua corrente, poi asciugatele per bene con un canovaccio pulito e quindi ci sono 2 alternative: friggere in olio di oliva ben caldo (ricetta originale) oppure farle saltare in padella con un po' di olio (più leggera), fino a dorarle. Trasferite le melanzane su della carta assorbente da cucina per eliminare l'olio in eccesso. Mettete quindi a bollire la pasta in abbondante acqua salata. Mentre la pasta cuoce, tagliate a cubetti le melanzane fritte e trasferitele in una padella assieme a qualche cucchiaio di sugo di pomodoro. Quando la pasta sarà al dente, scolatela ed unitela al condimento in padella; fate saltare un minuto e poi servite la pasta ricoprendola con il restante sugo di pomodoro, della ricotta salata grattugiata (siate generosi), e le restanti foglie di basilico fresco .
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Normalmente un prodotto di suo eccellente come il prosciutto crudo dovrebbe essere mangiato in purezza accompagnato solo da un pezzo di buon pane. Ma oggi proveremo a suggerirvi una ricetta con prosciutto crudo usando Prosciutto di Parma 18 mesi stagionatura trancio - San Nicola il prodotto che si presta maggiormente poiché, secondo noi, è un prosciutto di Parma di grande qualità che grazie alla sua dolcezza e corta stagionatura riesce ad abbinarsi ad altri ingredienti. Quindi eccovi gli #involtini di prosciutto, una buona ricetta per i vostri aperitivi o antipasti. Ingredienti: 4 fette di crudo di Parma, 1 mazzo di erba cipollina,150 g di formaggio fresco morbido, 4 uova, mollica di pane o focaccia, sale e pepe Per realizzare gli involtini di prosciutto crudo di Modena, preparare le uova sode in acqua bollente per circa 5 minuti. Trascorso il tempo necessario togliere le uova dall’acqua e lasciarle raffreddare. Aprire la focaccia e ricavare la mollica, mettendola in un piatto. Estrarre dalle uova sode il tuorlo, tritarlo e aggiungerlo al piatto con la mollica. Aggiungere un pizzico di sale e di pepe e aggiungere il formaggio fresco. Amalgamare tutti gli ingredienti. Tritare l’erba cipollina e aggiungerla al composto. Preparare gli involtini, adagiando le singole fette in un piatto e, con l’aiuto di due cucchiai, realizzare una quenelle da mettere in ciascuna fetta. Arrotolare il prosciutto e chiudere ogni involtino con un filo d’erba cipollina. Gli involtini di prosciutto crudo di Parma sono pronte per essere serviti!
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Tutti sanno che la pasta in Italia è un argomento serio ed ogni regione ha il suo formato speciale. Oggi vi presenteremo quello Ligure: i Testaroli della Lunigiana - Arconatura. Le sue origini risalgono ai romani in un'area tra la Toscana e Liguria (Lunigiana). L'impasto è composto unicamente da farina di farro e acqua, la sua consistenza è unica grazie alla sua porosità e capacità di assorbire i condimenti. Come ogni specialità ligure questa pasta si combina perfettamente come il pesto alla genovese.
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News riguardanti acqua



 Pastificio F.lli Setaro artigiani della pasta da 3 generazioni:lavorazione artigianale, miscele di semola di grano duro e acqua purissima, trafile in bronzo.
Il suo segreto un tenace attaccamento alla tradizione che fa sì che ancora oggi la produzione avvenga con trafile in bronzo del 1930 e metodi di essiccazione lenti, con una regolazione della temperatura soggetta ancora al controllo umano. Il metodo artigianale di essiccazione del Pastificio Setaro mantiene intatte le proprietà organolettiche della pasta, garantendone il gusto originario.

- 22/01/2018 -



Pastificio Artigianale Campo La Pasta Campo è preparata esclusivamente con semola di grano duro siciliano e acqua.
Al Pastificio Artigianale Campo viene prodotta, con il miglior grado duro siciliano, pasta di semola trafilata in bronzo ed essiccata lentamente a bassa temperatura. Tramite la volontà di creare un prodotto che si ispira alle antiche ricette locali, l'azienda, in maniera del tutto artigianale, assicura un'ottima qualità mantenendo il sapore della pasta come fatta in casa dalle nostre nonne, pur garantendo i requisiti richiesti dalle normative vigenti in materia di prodotti alimentari. Il pastificio produce le migliori paste della tradizione locale come casarecce, gnoccoli, e aneletti palermitani.

- 14/06/2017 -



Tartufo di Acqualagna Tartufi Bianchi e Neri Pregiati
I tartufi vengono raccolti nel cuore della provincia di Pesaro Urbino nella città di Acqualagna, tempio sacro del tartufo. Le caratteristiche climatiche e ambientali di Acqualagna infatti, la rendono una delle poche zone in cui il tartufo può essere raccolto e commercializzato tutto l`anno, garantendo ampie possibilità di scelta tra tutte le principali varietà di questo rinomato prodotto della terra: dal tartufo bianco, tipico del posto, al bianchetto, dal tartufo nero pregiato a quello nero estivo.

- 06/02/2017 -



Il TARTUFO DI ACQUALAGNA APPENA RACCOLTO  DIRETTAMENTE A CASA TUA
Raccolto esclusivamente nelle rinomate zone tartufigene di Acqualagna, il miglior tartufo certificato rigorosamente Italiano sulla tavola di tutti, dai ristoranti d’eccellenza a casa tua. Tartufo bianco o nero di vari pesi per soddisfare le esigenze di tutti. Raccolto direttamente dai cavatori presentiamo tutto l'anno un prodotto di grande qualità. Le caratteristiche climatiche e ambientali di Acqualanga, nel cuore delle province di Pesaro e Urbino, la rendono una delle poche zone in cui il tartufo può essere raccolto e commercializzato tutto l'anno garantendo grande possibilità di scelta fra tutte le principali varietà tartufo bianco e nero pregiato. E' possibile acquistare il tartufo su ordinazione, che verrà raccolto e spedito nei primi giorni della settimana successiva per garantirne la freschezza e conservare l'aroma. Assieme al tartufo sarà inviato un documento che ne certifica l'origine.

- 29/11/2016 -



Gragnano in Corsa  Prepariamo l'impasto utilizzando acqua pura proveniente dal territorio icontaminato del Parco dei Monti Lattari
Prepariamo l'impasto utilizzando acqua pura proveniente dal territorio icontaminato del Parco dei Monti Lattari, con basso contenuto di calcio, e semola di grano duro che garantisce l'alta qualità della pasta. La semola è ottenuta attraverso un processo di macinazione che non riduce eccessivamente il diametro delle particelle che la costituiscono e non danneggia l'amico, preservandone le caratteristiche nutrizionali. La fase dell'impasto avviene lentamente e dura circa 20 minuti: l'acqua si distribuisce uniformemente favorendo l'idratazione completa della sempla e permettendo la formazione del glutine, una rete proteica che fa si che la pasta rimanga "al dente" e non si ammassi nel piatto dopo la cottura. La trafilazione al bronzo, come da tradizione Gragnanese, conferisce alla pasta quella rugosità caratteristica che permette di trattenere meglio il condimento. L'essiccamento, infine a basse temperature (mai superiori ai 45°c) ed in celle statiche per tutto il tempo necessario (non meno di 48 ore) favorisce i fenomeni di fermentazione superficiale che sono il segreto dell'aroma e del sapore particolare della pasta da noi prodotta. Cosi nasce la pasta Gragnano in Corsa. Ora osservate la nostra pasta: il suo colore è giallo pallido (lo stesso colore del grano) e di controluce si nota la grana grossa della semola. Poi toccatela: è ruvida ed estremamente porosa. Infine, assaggiatela: sicuramente ne riconoscerete e ne apprezzerete l'aroma e il sapore unico.

- 26/08/2016 -



PASTIFICIO ARTIGIANALE CAMPO: LA PASTA CAMPO è PREPARATA ESCLUSIVAMENTE CON SEMOLA DI GRANO DURO SICILIANO E ACQUA.
La Pasta Campo è preparata esclusivamente con semola di grano duro siciliano e acqua. Tutto parte dal grano duro. Per la Pasta Campo utilizziamo solo grani Siciliani, raccolti nel raggio di 300 km dal sito dell’azienda. La raccolta avviene nel giusto momento di maturazione e lo stoccaggio subito dopo, tutto nel raggio di pochi chilometri, per permettere una perfetta conservazione della materia prima. Il grano viene poi macinato in maniera delicata (a basso numero di giri) per mantenere tutta la sua originaria fragranza.

- 08/03/2016 -



Spaghetti Pastificio Martelli trafilati al bronzo, in pesto di ricotta di fiordilatte, basilico limone, caciocavallo siciliano, e pomodorini acqua e sale di Puglia, con fiore di zucca croccante in tempura- Ricetta di Alfredo Iannaccone
La delicatezza e il profumo del basilico limone, il sapore deciso ma piacevolissimo della ricotta fresca (un formaggio non formaggio che vi conquisterà), la dolcezza e la bontà dei pomodorini di Puglia, delle vere e proprie perle, conservati in acqua e sale, si sposano dando vita ad un pesto “vagabondo” dai mille risvolti, diverso e creativo, ma estremamente semplice nella preparazione, arricchito dalla particolarità di due straordinari olii extravergine, uno siciliano, delicato, ma intenso, perla del Ragusano, dei monti Iblei, l'altro aromatizzato con i limoni della costiera amalfitana, un mix che renderà la vostra pasta unica. La croccantezza del fiore di zucca in tempura (non ci rinuncio mai, praticamente ne ho uno scaffale pieno, anche se quando ho tempo cerco di realizzarla da me) chiude un piatto molto “fuori dagli schemi”, inusuale sicuramente, ma anche molto mediterraneo, molto italiano, che ci ricorda le ricette della nonna, della mamma, i sapori dell’orto, quelli che ci fanno sentire a casa, che ci danno calore e ci saziano non solo per la loro ricchezza e qualità. Un piatto che vi stupirà. Che forse mai come questa volta non ha bisogno di un racconto troppo prolisso. Perchè va preparato e gustato. Con un bicchiere di bianco ghiacciato. Ecco perciò la creazione di oggi, nata per caso, da una passeggiata al mercato del giovedì mattina: gli spaghetti trafilati al bronzo di un grande pastificio italiano come Martelli impiattati a nido di rondine con pesto di ricotta, basilico e pomodorini del vesuvio con decorazione di fiore di zucca in croccante tempura. C’è tanto istinto in questo piatto, quello che spesso non uso, ma anche tanta meditazione. Perchè molte volte è vero che le ricette migliori nascono in pochi minuti, adocchiando le verdure di stagione e i formaggi migliori, però non ho tradito del tutto la mia “vena” vagabonda, non potevo, dal momento che è di certo “poco tradizionale” unire il gusto del limone ad un pesto dove uno degli ingredienti più importanti e “decisi” è il caciocavallo siciliano. Il fiore di zucca viene passato nella pastella “di scuola giapponese” con tutto lo stelo, in modo che possa infilarsi nei vermicelli a mò di decorazione e spuntarne fuori come un tutt’uno con questi spaghettoni che non tradiscono mai. E’ l’ultima aggiunta al piatto ma è la prima cosa che mangerete: sarà inevitabile. E allora cominciate con il gustare questo fiore croccante e se non avete mai provato la tempura chiudete gli occhi e sentirete che gusto!. Poi affondate la forchetta nella pasta e nel pesto e…fate indigestione di emozioni… continua...

- 12/04/2013 -



SPAGHETTI ALL’ACQUA DI MARE…Ricetta di Alfredo Iannaccone
Una legge da cui non si può mai trasgredire riguarda il pesce fresco: appena arrivato sui banchi del mercato, e lo riconosci dalle branchie e dagli occhi, nonchè dal profumo, va subito in pentola, ovviamente dopo averlo pulito. Pochi ingredienti, perchè le materie prime eccellenti vanno manipolate il meno possibile. E soprattutto unite a prodotti altrettanto straordinari. Oggi siamo di fronte ad una spigola, bella grande, da tre chili circa, quindi bella grande. Una spigola di mare, non di allevamento. Un pesce “figlio” delle acque del Cilento, della mia Campania. Sapore delicato, leggermente tendente al neutro, una grande spina dorsale da eliminare, poche interiora. La pulizia se vuoi ottenere dei filetti non è semplice, perciò va eviscerato, lavato leggermente e posto intero in padella. A Ischia e dintorni la cucinano così lo spigola. La chiamano “Acqua Pazza”, ricetta vecchia di una vita ma intramontabile. Non passerà mai di moda. Regole rigorose: un pesce freschissimo, aglio, peperoncino, tanto prezzemolo, un grande extravergine, abbondante vino bianco. Il pesce cuoce poco, 20 minuti circa, in questo composto, che non deve soffriggere, si mette tutto a crudo. I grassi del pesce e l’acqua di pomodoro, con l’olio e il vino bianco, il profumo del prezzemolo, creano una sorta di crema incredibile. Io l’ho chiamata “Acqua di Mare”. E un condimento così, con cui servire il pesce, magari accanto a un’insalata fresca di verdure o a delle patate al forno, da intingere in questo sughetto una volta nel piatto, va preparato abbondante. Perchè? Perchè prima del pesce, prima di un grande secondo, ci vuole la pasta. Uno spaghetto, bello al dente, di qualità, trafilato al bronzo. Alziamo il pesce, lasciamo consumare qualche istante il condimento, il vino deve ben evaporare, scoliamo la pasta al dente nel sugo. E poi? E poi è una apoteosi di sapori, di colori, di profumi. Nella cucina non servono alchimie, ma solo amore, passione, cuore. Io ho impiattato gli spaghetti in una conchiglia, accanto ho posto un filetto di spigola con parte del condimento. Un filo d’olio a crudo sul pesce ed eccoci qua. Una ricetta completa, leggera. Che ancora una volta si lascia mangiare prima con gli occhi e la mente, e poi con il palato.continua...

- 30/03/2013 -



DALL’ACQUA ALLA TERRA…Ricetta di Alfredo Iannaccone
Anche ciò che sembra astratto ha sempre un logica. Un percorso, una idea, che nasce da un sogno a occhi aperti. Un desiderio: la spasmodica voglia di creare emozioni tra i fornelli, provando non solo a dare vita a combinazioni dal grande gusto ed equilibrio, ma anche a comporre nel piatto qualcosa che lasci il segno agli occhi e alla mente. Il concetto di base di questa ricetta è trasferire idealmente un grande prodotto del Mare del Grande Nord, il Baccalà Morro d’Islanda, dall’acqua, il suo regno, alla terra. Associandolo non solo a grandi materie prime che rappresentano nel vero senso della parola la terra ferma, ma provano anche a disegnare questo percorso. Prima di tutto dobbiamo pensare agli abbinamenti giusti: da una parte scegliamo un “Signor Baccalà”, ricco di collagene, delicato, predisposto ad abbracciare tanti sapori. Lo uniamo alle mandorle, le migliori mandorle italiane, quelle di Sicilia. Mandorle siciliane, le migliori, che tostiamo e sbricioliamo fino a formare una panatura, una farina, che regala al nostro merluzzo bianco una dolcezza, un carattere incredibile. Il Baccalà cuoce due volte: dopo essere stato “rivestito” dalle mandorle, prima viene “nappato” in padella con un olio francese alle nocciole, poi passa in forno dove si asciuga e termina la cottura. Questione di istanti. Con i mandarini cinesi, dolci e amarognoli, andiamo a ricreare la terra. Ovviamente finta, nel piatto si mangia tutto. Una parte dei kumquats diventa una composta, un chutney, che aromatizziamo con zucchero di canna alle mandorle, aceto di Champagne e gocce di angosturas. Sopra poggiamo alcuni mandarini caramellati a parte in aceto balsamico e zucchero. Con dei fili di erba cipollina andiamo a creare l’idea del germoglio che spunta dalla nuda terra e che ha dato da una parte i suoi frutti, dall’altra aspetta ancora di prendere forma. Sotto il baccalà, per dare colore, e continuare nel concetto “dall’acqua alla terra” disponiamo un letto di germogli di ravanello, profumati, viola intenso e verde. Infine, dal momento che tutto quello che si serve deve essere commestibile e buono e avere un senso, profumiamo il piatto con una foglia di menta in tempura di limone di Sicilia. Questo piatto non è solo un mero concetto di food design: è sostanza e vi piacerà, lasciandovi sorpresi e leggeri.continua...

- 27/03/2013 -



 MALTAGLIATI “RISOTTATI” IN ACQUA DI COZZE-di Alfredo Iannaccone
Continuano le contaminazioni culinarie e le fusioni extra-regionali, con l’obiettivo preciso di creare, alcune volte, piatti molto vicini alla grande tradizione, non senza però piccoli innesti. Novità, particolarità che non stravolgono il passato, ma hanno lo scopo di regalare sapori diversi, seppur sempre vicini a noi. Qui l’idea di base è una grande ricetta della cucina campana. Pasta “fasule e cozzeche”: pasta e fagioli con le cozze. Ma con un percorso preciso: ogni singolo elemento una nota di diversità rispetto al piatto base: il tipo di pasta (all’uovo e non di semola), il fagiolo (non il classico cannellino), l’uso delle cozze, la cottura, l’aggiunta di elementi nuovi (guanciale toscano e un pesto fresco, creato ad arte per esaltare e abbracciare tutti i sapori in gioco). Come al solito, e succede spesso, le ricette vengono fuori dalla mente, da un processo di immaginazione. La testa “viaggia” alla ricerca di un piatto che possa colpire per gusto, per colori e per impiattamento. Ma possa anche, come in questo caso, avvicinarsi a tutti. Si cucina tracciando un disegno: provando a creare qualcosa che utilizzi al meglio grandi materie prime, utilizzando però le proprie vocazioni, i propri ricordi, il proprio io. Le domeniche al mare, le estati calde in costiera amalfitana o a Ischia: un campano se le porta dentro. E in fondo la pasta e fagioli con le cozze è un piatto ricco “del sole” della mia terra, anche se viene consumato anche d’inverno, essendo certamente calorico e sostanzioso. Ma il profumo delle cozze fresche rievoca le giornate al mare, le mangiate di pesce in compagnia. E allora non è un caso che in una giornata “uggiosa” come questa si cerchi di esorcizzare l’arrivo della primavera, che praticamente ancora non ha fatto la sua comparsa. Un campano appassionato di cucina, ovviamente, anche se cresciuto nell’entroterra, con il mare a 20 minuti di macchina, è stato cresciuto, come tanti di voi, a vongole e cozze. Quelle da prendere con le mani, da gustare con occhi e palato, ricche di gusto. La cucina è gioia di vivere, è un momento di serenità da regalare a se stessi e agli altri.continua.....

- 15/03/2013 -

Domande su acqua

Buongiorno,
-ho acquistato olive nere di Gaeta e ho ricevuto olive nere Prima; mi fornite una spiegazione?
-sul prodotto pubblicizzato c'era scritto 8,5 kg, mi aspettavo 8,5 kg di prodotto, non 5 kg di olive e 3,5 kg di acqua; non trovate che sia pubblicità ingannevole?
Attendo cortesemente una risposta
Rosaria Sbordine

Domanda posta da: Rosaria Sbordone ( 18/01/2018)

buongiorno potrei conoscere il rappresentante di zona provincia di mantova facciamo servizio domicilio acque minerali & vini la ditta e' D & D service di dallacqua davide & daniele
Domanda posta da: dallacqua andrea ( 23/12/2014)

Ma può essere vero che le passate che si prendono anche quelle conosciute ,non solo quelle dei discount vengono fatte con concentrato di pomodoro congelato proveniente dalla cina e acqua in aggiunta , è possibile che questo venga concesso senza che il consumatore sia consapevole . Come essere certo della qualità della proposta e come distinguere una buona salsa di pomodoro .
Domanda posta da: Carolina Amberti ( 10/10/2014)

Ho finalmente assaggiato la famosa Fava larga di Leonforte , mi suonava un po' sinistro il nome , devo dire invece che è veramente particolare ,a parte la dimensione ,ma quello era scritto nel nome , è particolarmente dura ,dopo un'ora di cottura era ancora dura ,cotta , senza nessuna tendenza allo sbriciolamento tipico delle fave . Sapore dolce e delicato di frutto acerbo . L'ho cucinata saltata in padella dopo aver fatto leggermente dorare il Rigatino della Cinta di Guido con i maccheroni della pasta Martelli lasciando dell'acqua di cottura ,lho integrata con del pecorino e del pepe proseguendo la cottura per curca un minuto in padella insieme ,ultima spolverata di pecorino romano ..........ottima .
Domanda posta da: Aldo ( 21/09/2012)

c'è molta differenza tra il tartufo fresco e quello conservato in acqua e sale?
Domanda posta da: Terzigno ( 20/09/2012)

Per quali ricette sono indicati i pomodorini acqua e sale prodotti dalla Masseria Dauna ?
Domanda posta da: Fede ( 25/07/2012)

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