Un tempo il Vino era fatto di fiducia, quella stessa fiducia che suscitavano i nonni, imponenti e buoni. Queste vecchie figure erano affascinanti, ottenevano, con esperienza quasi magica, un vino che seduceva tutti. Durante la vendemmia venivamo rapiti da profumi e sapori unici, gli stessi che oggi dipingono nella nostra mente immagini ormai lontane impossibili da dimenticare.
Il tempo di oggi mi ha lasciato un testimone che mi fa custode di segreti e magie, di sapienza e amore per il Vino, a me il piacere di offrirvi questa mia Passione.
Una Passione che si vede negli occhi e nel trasporto che mette Daniele nel raccontare i suoi vini ed il territorio a cui appartiene e di cui si prende cura giorno per giorno, nel modo di più preciso, naturale e attento possibile.
Un viticultore che da qualche anno ha intrapreso un percorso di cambiamento da un agricoltura che a sua detta "stava ammazzando il terreno" ad una che invece mira a valorizzarlo, ed esprimerne il meglio senza sfruttarlo.
Una strada non certo priva di difficoltà e insidie: rese minori, la balia verso i fattori meteorologici e microbiologici dal momento che i trattamenti sono limitati al minimo; ma è questa la strada scelta in maniera convinta e consapevole dalla cantina.
Qui, la tradizione non ostacola l’innovazione, l’evoluzione della tipicità non dimentica la ricerca, la difesa dell’autenticità dei nostri vitigni non impedisce al Vino di evolversi. I nonni hanno saputo selezionare le cultivar di Vite nel corso degli anni, tramandandole per generazioni.
In quei vitigni si può leggere la storia, la cultura ed il pensiero dell’Uomo in queste terre. Questa messaggio è un altro importante fattore che ci permette oggi di realizzare con eccellenza i nostri Vini.