Marchio: Caseificio Fratelli Petrucci
il Pecorino di Amatrice dei Fratelli Petrucci
Nell’Italia colpita dal terremoto, due fratelli producono il Pecorino di Amatrice, ideale per il sugo all’amatriciana.
LAZIO
Il pecorino di Amatrice dei Fratelli Petrucci si chiama Pecorino Ma-trù ed è ideale per il sugo all'Amatriciana. Lo producono Simone e Alessandro Petrucci, casari di terza generazione, in un territorio che ce la sta mettendo tutta per rialzarsi dopo il terremoto. Merito anche della materia prima: il latte che si produce qui è dunque particolarmente adatto per creare il pecorino di Amatrice. Con questo ingrediente e un altrettanto appetitoso guanciale, la sapidità del sugo all’Amatriciana è un risultato assicurato.
Ad Amatrice, nel cuore dell'Italia centrale terremotata, la vita sta cercando di riprendere il suo corso, seppure tra mille difficoltà. Quelli che hanno potuto e voluto restare, si danno da fare ogni giorno per risollevarsi e ridare un futuro al loro paese. C'è chi si sobbarca trasferte in macchina di ore, su una viabilità ancora compromessa dal sisma, per raggiungere il luogo di lavoro. E chi ha accettato di vivere in un container pur di non allontanarsi dalle stalle provvisorie che accolgono il bestiame, qui rappresentato soprattutto da ovini.
Amatrice, del resto, è per tradizione una terra di pastori e di pecore. Situata in una conca verde a mille metri di quota, è circondata da cime maestose che in questo periodo dell'anno sono ancora imbiancate. È un territorio di pascoli e boschi incontaminati, parte integrante del Parco nazionale del Gran Sasso e di quello dei Monti della Laga. Il Pecorino di Amatrice deve la propria bontà anche a questo eccezionale contesto, a una natura che sa essere generosa e non solo difficile e ostile.
il Pecorino di Amatrice dei Fratelli Petrucci
Nell’Italia colpita dal terremoto, due fratelli producono il Pecorino di Amatrice, ideale per il sugo all’amatriciana.
LAZIO
Il pecorino di Amatrice dei Fratelli Petrucci si chiama Pecorino Ma-trù ed è ideale per il sugo all'Amatriciana. Lo producono Simone e Alessandro Petrucci, casari di terza generazione, in un territorio che ce la sta mettendo tutta per rialzarsi dopo il terremoto. Merito anche della materia prima: il latte che si produce qui è dunque particolarmente adatto per creare il pecorino di Amatrice. Con questo ingrediente e un altrettanto appetitoso guanciale, la sapidità del sugo all’Amatriciana è un risultato assicurato.
Ad Amatrice, nel cuore dell'Italia centrale terremotata, la vita sta cercando di riprendere il suo corso, seppure tra mille difficoltà. Quelli che hanno potuto e voluto restare, si danno da fare ogni giorno per risollevarsi e ridare un futuro al loro paese. C'è chi si sobbarca trasferte in macchina di ore, su una viabilità ancora compromessa dal sisma, per raggiungere il luogo di lavoro. E chi ha accettato di vivere in un container pur di non allontanarsi dalle stalle provvisorie che accolgono il bestiame, qui rappresentato soprattutto da ovini.
Amatrice, del resto, è per tradizione una terra di pastori e di pecore. Situata in una conca verde a mille metri di quota, è circondata da cime maestose che in questo periodo dell'anno sono ancora imbiancate. È un territorio di pascoli e boschi incontaminati, parte integrante del Parco nazionale del Gran Sasso e di quello dei Monti della Laga. Il Pecorino di Amatrice deve la propria bontà anche a questo eccezionale contesto, a una natura che sa essere generosa e non solo difficile e ostile.
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L'elenco degli ingredienti visibile nell'etichetta / fotografia del prodotto sopra riportata o nella scheda testuale. Utile in particolare con riferimento alla consultazione dell' Elenco Allergeni come da Regolamento (UE) n.1169/2011
