Tutto nacque nel 1886 da un carro tirato da un cavallo, su cui c’era uno dei primi alambicchi ambulanti, un’ innovazione per quell’epoca.
Giacomo Ceschia, inizia a fare il distillatore presso i viticoltori che coltivavano le uve della zona. Nimis, paese ricco di storia e di persone, fa ancora parte dell’impero Austro–Ungarico.
Per fermentare le vinacce si consigliava di conservarle in tini o botti, ricoperte di tre strati di foglie terra e cenere, sigillati fino al momento della distillazione; almeno tre settimane di fermentazione e poi il viticoltore aspettava il suo turno, quando l’ambulante Ceschia passava col suo carro per distillare il contenuto dei tini.
Ceschia vanta dunque una tradizione ultra centenaria nella distillazione e da sempre propone il meglio dell’arte distillatoria friulana, con le stesse tecniche e la passione di sempre.