Il desiderio di iniziare quest’avventura nel mondo del vino è legato ad un sogno, quello di far rivivere Castellania, il piccolo paese delle nostre belle colline famoso per aver dato i natali a mio nonno Fausto: un territorio incontaminato a pochi passi dalle città, che ha qualcosa di unico da raccontare che fa parte della nostra storia.
La mia sfida è partita da lì e dalla consapevolezza di poter ottenere da quelle terre e proprio quei vigneti che un tempo diedero i frutti migliori, un'uva straordinaria… (Francesco Bellocchio).
Per conservare il legame con la tradizione abbiamo deciso di impiantare vitigni assolutamente autoctoni, ossia varietà d'uva storicamen-te coltivate nelle nostre colline, il Barbera, indiscussa regina tra le uve a bacca rossa, il nebbiolo e la Croatina. Il Timorasso, ormai da anni al centro dell'interesse degli appassionati più curiosi, proprio per la sua rarità e le sue caratteristiche uniche tra i bianchi piemontesi. Infine, ma non di minor rilevanza la Favorita, nota in altre regioni con il nome di Vermentino, da sempre presente nel nostro territorio, uva dalle potenzialità qualitative elevatissime. I vini sono la sintesi tra moderne tecniche di vinificazione e la cura e la competenza che solo chi ama e da sempre conosce queste terre può dare. La produzione è artigianale e si aggira intorno alle 25 mila bottiglie l’anno, questo permette di seguire direttamente e con estrema cura ogni fase del lavoro di vigne e cantina, per ottenere vini che esprimono la personalità dell’uomo e la forza della terra. L’impianto è limitato a pochi ettari, quelli di una piccola realtà familiare, e consente la coltivazione diretta e la raccolta manuale delle uve, puntando essenzialmente alla qualità.