Marchio: Terre di Balbia
IL TERROIR
Le piante del vigneto di circa 40 anni, il più vecchio fra tutti, sono radicate in un terreno di argilla rossa e bianca nella parte più a valle dell’azienda, che negli strati più profondi ha una componente umida, anche nell’estati più afose, per via delle acque che drenano dalla zona più a monte che riduce gli stress idrici. Nelle tarde ore del mattino soffia il vento da Sud verso Nord raggiungendo punte di 50 Km/h, per l’inesorabile richiamo, dalle fresche vette del Pollino, della brezza mite che sale dal Mare Jonio e spazza via l’umidità, mitiga le temperature estive e garantisce salubrità al vigneto.
NELLA VIGNA
Produzione biologica mediante trattamenti preventivi a base di rame e zolfo, diserbo esclusivamente manuale e meccanico tra le file, sfalcio delle erbe infestanti, assenza di concimi e sola irrigazione naturale dal cielo. Eliminazione dei germogli in sovrannumero durante la potatura verde e diradamento dei grappoli all’invaiatura per ripristinare il carico ottimale prefissato. All’epoca della vendemmia i grappoli vengono selezionati uno ad uno da mani esperte, direttamente sulla pianta, e raccolti in cassette da 15 Kg per portare in cantina soltanto uva sana e matura in piccoli carichi da 30 cassette.
NELLA CANTINA
Diraspatura, soffice pigiatura degli acini, macerazione in tini di acciaio inox da 50 Hl, contatto bucce–mosto per 24 H, controllo della temperatura. Pressatura lievissima delle vinacce mediante pressa verticale idraulica con gabbia in acciaio inox.
Dopo la svinatura immediato travaso in tini d’acciaio a temperatura controllata di 12°C per circa cinque mesi. Controllo della stabilità proteica e tartarica, quindi il vino viene imbottigliato e le bottiglie, dopo 4 mesi circa di affinamento protette in casse di legno, vengono etichettate e sono pronte per essere gustate.
IL TERROIR
Le piante del vigneto di circa 40 anni, il più vecchio fra tutti, sono radicate in un terreno di argilla rossa e bianca nella parte più a valle dell’azienda, che negli strati più profondi ha una componente umida, anche nell’estati più afose, per via delle acque che drenano dalla zona più a monte che riduce gli stress idrici. Nelle tarde ore del mattino soffia il vento da Sud verso Nord raggiungendo punte di 50 Km/h, per l’inesorabile richiamo, dalle fresche vette del Pollino, della brezza mite che sale dal Mare Jonio e spazza via l’umidità, mitiga le temperature estive e garantisce salubrità al vigneto.
NELLA VIGNA
Produzione biologica mediante trattamenti preventivi a base di rame e zolfo, diserbo esclusivamente manuale e meccanico tra le file, sfalcio delle erbe infestanti, assenza di concimi e sola irrigazione naturale dal cielo. Eliminazione dei germogli in sovrannumero durante la potatura verde e diradamento dei grappoli all’invaiatura per ripristinare il carico ottimale prefissato. All’epoca della vendemmia i grappoli vengono selezionati uno ad uno da mani esperte, direttamente sulla pianta, e raccolti in cassette da 15 Kg per portare in cantina soltanto uva sana e matura in piccoli carichi da 30 cassette.
NELLA CANTINA
Diraspatura, soffice pigiatura degli acini, macerazione in tini di acciaio inox da 50 Hl, contatto bucce–mosto per 24 H, controllo della temperatura. Pressatura lievissima delle vinacce mediante pressa verticale idraulica con gabbia in acciaio inox.
Dopo la svinatura immediato travaso in tini d’acciaio a temperatura controllata di 12°C per circa cinque mesi. Controllo della stabilità proteica e tartarica, quindi il vino viene imbottigliato e le bottiglie, dopo 4 mesi circa di affinamento protette in casse di legno, vengono etichettate e sono pronte per essere gustate.
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Il vino contiene contiene solfiti.
L'elenco degli ingredienti visibile nell'etichetta / fotografia del prodotto sopra riportata o nella scheda testuale. Utile in particolare con riferimento alla consultazione dell' Elenco Allergeni come da Regolamento (UE) n.1169/2011
