La storia della Macelleria Zivieri inizia nel 1987, in un territorio al di fuori dai riflettori: l’Appennino Bolognese.
Forse proprio questa sua posizione lo rende il più adatto a portare avanti un progetto che mette al centro qualità ed etica, due concetti che nell’allevamento richiedono spazi, ritmi e risorse che sono al di fuori delle logiche di consumo medie.
L’attività comincia a prendere forma, così iniziano a nascere anche le prime nuove idee. In particolare la valorizzazione di razze locali come la Mora Romagnola e la Fassona Piemontese.
Una scelta particolarmente coraggiosa, soprattutto considerando che si colloca in un momento storico nel quale la cura della materia prima e la ricerca del prodotto erano decisamente minori rispetto ad oggi. A conferma della direzione presa, nel 2013 la Macelleria da inizio al “Progetto Selvaggina”.
Nel corso degli anni la Macelleria si amplia, acquista laboratori sempre più adatti alla trasformazione, apre punti vendita e di ristoro nella vicina Bologna, raccogliendo successi e consensi dagli appassionati e dalle guide di settore.
Nel 2021 c’è un definitivo passo avanti, un ritorno che fa capire l’essenza dell’attività, la sua vera vocazione.
Nasce infatti la Fattoria Zivieri, spazio dove coesistono ristorazione, ospitalità e attività didattiche. Qui troverete 80 ettari che accolgono oltre 350 animali allevati allo stato brado e semi brado mostrano quello che è stato per ormai quasi 40 anni il lavoro della Famiglia Zivieri.