Logo OIP
Forum & Faq OIP Shipping Cost E-commerce
Non ci sono prodotti in carrello
Home - News - Tracking- Prodotti Biologici - Senza Glutine o Lattosio
Spese di spedizione gratuite oltre i 150 euro ( Tabella completa spese spedizione ) .

Distillerie Berta


Logo aziendale
I Prodotti: Vino

UNA FAMIGLIA CONTADINA PER LA GRAPPA
QUATTRO GENERAZIONI DI BERTA

La modernissima distilleria dei Berta di Roccanivo a Casalotto di Mombaruzzo ha iniziato ad operare nella vendemmia 2002 annata storica per questa famiglia/impresa e per lo sviluppo economico della filiera astigiana del vino. Le altre date di riferimento dell’azienda/famiglia sono il 1947 (costituzione della prima distilleria di Nizza Monferrato), gli anni Trenta (apertura di una farmacia Berta a Milano), e prima ancora l’11 luglio 1866 (nascita di Francesco Berta a Casalotto di Mombaruzzo).
Mentre nasceva questo bambino in una campagna caratterizzata dalle tante vigne, con un destino segnato dal mondo del vino, si viveva una realtà tutta diversa da quella di oggi. Roma non era ancora capitale d’Italia, si era appena conclusa la spedizione dei Mille guidata da Giuseppe Garibaldi ed era ancora regnante Vittorio Emanuele II, che si ricorda per i robusti appetiti enogastronomici, oltre che per la campagna di unificazione dell’Italia.
Come in tutte le famiglie contadine, Francesco Berta lavora fin da bambino nelle vigne e in cantina; con rara preveggenza, appena cresciuto, si guarda attorno per vendere il suo vino e si muove alla ricerca di clienti. Appena raggiunta l’età, a 22 sposa Erminia Barbero e nel 1889 nasce Giovanni; l’altro figlio, Michele, lo segue 16 anni più tardi. La civiltà contadina del tempo consigliava di non dividere le proprietà, così il primogenito Giovanni è destinato a continuare in campagna il lavoro del padre, il secondo a svolgere un lavoro diverso; per Michele la famiglia pensa al mestiere di farmacista.

LA SCELTA DEL MESTIERE DI FARMACISTA

Curioso per il tempo (nel quale spesso il secondo figlio veniva avviato al seminario) ma molto significativo per il futuro imprenditoriale della famiglia Berta, l’indirizzo che Francesco dà al lavoro di suo figlio. La farmacia (che Michele aprirà negli anni Trenta a Milano) costituiva un obiettivo ambizioso: anche se non era il grande negozio di oggi, rappresentava un ambiente di prestigio elevato: era luogo di cura, ma anche di ricerca in un campo così vasto da comprendere sia l’erboristeria che la chimica; abituale era la produzione artigianale di liquori con virtù benefiche e terapeutiche. I due fratelli collaborano a distanza e Giovanni, sposatosi a 24 anni con Paolina Boido, fornisce a Michele i vini-base per alcuni prodotti di sua creazione: la Barbera chinata e l’elisir di Moscato passito, proposti in bottiglia, ma anche a bicchiere in farmacia. Naturalmente i clienti di Michele sono allo stesso tempo i compratori privilegiati dei vini allo stato tradizionale che Giovanni fa’ partire direttamente da Casalotto.

SI CONCRETIZZANO LE INTUIZIONI DI FRANCESCO

Da questa apertura milanese, esemplare per quei tempi, l’azienda vinicola dei Berta di Roccanivo di Casalotto di Mombaruzzo trae spunto per nuove esperienze commerciali verso le città di Genova, Torino, Brescia, Bergamo e altre ancora, attivando quei circuiti virtuosi tra produttore e consumatore, che hanno consolidato per un secolo la civiltà del vino, attraverso, non solo i rapporti fiduciari tra persone, ma anche una preziosa mediazione di esercenti esperti e competenti. Le intuizioni di Francesco Berta avevano dato una sicura e moderna prospettiva alla famiglia, che nel frattempo si rafforza con la nascita dei nipoti Francesco, Teresina, Erminia, Maria e Paolo.
La loro esperienza è molto positiva e consente ai Berta di superare senza difficoltà gravi le terribili crisi del primo dopoguerra, che aveva penalizzato molto l’economia del vino. Proprio da Asti e da un sindaco che si chiamava Vigna ¯ segno del destino ¯ partì la battaglia nazionale contro il dazio metropolitano del vino, una tassa odiatissima da contadini e consumatori, che mortificava i rapporti tra campagna e città; affidata a società private, si concretizzava in ricatti ed estorsioni, tanto più che veniva riscossa prima della consegna del prodotto.
E’ Paolo il continuatore dell’impresa e mentre infuria la seconda guerra mondiale, studia ad Alba e si diploma enotecnico nel 1947. Continua l’attività agricola del padre Giovanni, ma la integra con l’apertura della “Distilleria Berta di Berta Paolo” a Nizza Monferrato in via San Nicolao, sede storica in cui oggi è attivo un reparto invecchiamento distillati.
E’ importante la coincidenza dell’apertura della distilleria col matrimonio di Paolo con Lidia Giovine di Canelli: questa è una storia fondata sulla famiglia, che dà solidità e prospettiva all’azienda. Non avrebbe avuto analoga storia l’impresa dei Berta se non fosse stata costruita solidamente sul nucleo familiare, sull’integrazione e progressiva sostituzione delle generazioni, sull’apporto delle donne. La cultura contadina di questa famiglia ha fatto sì che le denominazioni fossero sempre al maschile, ma con ruoli determinanti alle mogli, che - come sempre in campagna - reggono la casa e consentono agli uomini di essere imprenditori.

LA STRATEGIA DELLA QUALITA'

L’intuizione della distilleria nasce a Paolo dopo le prime esperienze di lavoro di enologo nelle Case vinicole della zona; l’idea è di produrre grappe e liquori, ricercando nuovo valore aggiunto per i prodotti vinicoli dell’impresa familiare. Curiosamente i primi apprezzamenti per la sua attività artigianale giungono da persone provenienti da Germania, Svizzera, America e Australia che nella vicina Canelli andavano a visitare le grandi industrie spumantiere, prime avanguardie del turismo d’affari.
Passo dopo passo la piccola distilleria di Nizza Monferrato fa conoscere i suoi prodotti all’estero in speciali bottiglie in ceramica e in cristalli particolarissimi.
Paolo e Lidia persistono nella dimensione artigianale della loro azienda, puntando decisamente sulla scelta qualitativa: i prodotti Berta si debbono distinguere per il loro valore. Nel frattempo la famiglia si allarga: nel 1956 nasce Gianfranco e nel 1960 lo segue Enrico. Entrambi si avviano agli studi di ragioneria ad indirizzo mercantile e chimico e si dedicano con passione all’azienda di famiglia, manifestando la stessa idea di mamma e papà: fermo lo spirito di qualità, ma pronti a cambiare tipologia di vendita e di presentazione del prodotto.
Per comprendere il momento storico, si attraversavano gli anni dell’esplosione economica, in cui altre distillerie ad impronta industriale puntavano sul mercato grosso e sui numeri di vendita, grazie a consistenti investimenti pubblicitari. Per gli artigiani di qualità, che non potevano ancora contare sulla nuova cultura del gusto e sul nuovo ceto di consumatori-ricercatori del prodotto qualificato, il commercio che contava doveva discriminare i prodotti cosiddetti “da secondo prezzo”, venduti non in base al loro valore reale, ma secondo schemi mercantili imposti senza possibilità di contrattazione.

CORAGGIO ARTIGIANALE CONTRO POTENZA INDUSTRIALE

La famiglia Berta si impegna e nasce l’ennesima svolta, l’invenzione di una nuova bottiglia, la Beuta Berta, abituale nei laboratori di analisi, adottata da questa distilleria per dare un’immagine nettamente identificabile ai suoi prodotti. E’ una scelta che oggi possiamo considerare vincente, ma che allora fu difficile e rischiosa, in quanto significò abbandonare l’appetitoso mercato di grande espansione futura, quello della moderna distribuzione. I Berta fiduciosamente compiono questo salto nel vuoto, rivolgendosi direttamente, personalmente, alla ristorazione e al piccolo negozio specializzato. Una scelta che oggi è facile considerare matura e progressiva, ma che allora rappresentò soprattutto l’accettazione di un lavoro molto faticoso e complesso, senza certezze di successo.
Erano gli anni Ottanta e la famiglia Berta si divide i compiti: la produzione a Gianfranco, a Enrico la commercializzazione, mentre Lidia continua a confezionare le belle bottiglie e Paolo continua imperterrito a conservare alcune partite eccezionali di grappa, passandole di botte in botte, da barriques in barriques. E’ la storia di sempre, la storia di una famiglia, che compie continuamente scelte di lungo periodo, favorendo la crescita e la fortuna dei propri discendenti.

LA CREAZIONE DAL NULLA DI UN NUOVO MERCATO

Sono anni di intenso lavoro, di ricerca applicata alle tecniche tradizionali di produzione, di costruzione inventiva di un nuovo mercato, di cui si vanno a conoscere uno ad uno i partecipanti, i protagonisti. Accanto all’anonimo e freddo mercato che l’industria si è cercato nella grande distribuzione, si sviluppa una catena solidale e amichevole di persone che incontrano la grande grappa, la grappa forte e gentile, la grappa che sa di tradizione antica, interpretata in chiave modernissima, fatta di aromi, di finezze, di sensazioni balsamiche al palato.
Sono gli anni in cui i clienti, invitati da Enrico, cominciano a visitare la distilleria di Nizza Monferrato, consolidando un rapporto tutto fatto di umanità prima che di convenienze economiche. Enrico e Gianfranco conoscono personalmente uno a uno migliaia di ristoratori ed enotecari e ogni giorno bussa alla distilleria una nuova persona, chiamata dal passaparola. Sono gli anni in cui nasce l’attuale Distillerie Berta srl, dopo un passaggio chiamato Distilleria Berta dei figli di Berta Paolo & C. Snc, sbocciata nel 1990 quando Paolo e Lidia vanno ufficialmente in pensione, pur senza abbandonare la propria creatura.
Tre anni prima Simonetta Ghignone aveva sposato Gianfranco, accrescendo la forza di lavoro dell’azienda familiare, di cui cura l’amministrazione. Nel 1989 nasce Annacarla e nel 1995 nasce Giulia, figlia di Enrico e di Elisabetta Malfatto. Si conferma così il ruolo delle donne nella famiglia/azienda Berta: il futuro di queste grappe è sempre più femminile, non soltanto perché sempre di più le donne si avvicinano con piacere a questo tipo di prodotto, ma anche per la proprietà.
Anni intensi, di grande lavoro e di continua crescita; ne è testimonianza la distilleria di Nizza Monferrato che si amplia e si specializza con un impianto di caldaiette discontinue a vapore. Inoltre è elaborata una originale tecnica di conservazione delle vinacce, conservate fresche ed umide in contenitori ermetici per il tempo necessario di essere avviate alla distillazione in una stagione prolungata di lavorazione. Intanto continua a crescere il numero di aziende viticole di tante regioni che vogliono che la distilleria di questi giovani piemontesi, così capaci di interpretare il gusto contemporaneo, distilli le loro vinacce. Anche i mercati esteri si aprono sempre più, oggi sono oltre 60 i Paesi che importano le grappe Berta.
Servono nuovi spazi e già i Berta pensano a trasferirsi là dove era iniziata la loro storia, a due passi da quella cantina di Casalotto dove il bisnonno Francesco aveva trasformato una famiglia di vignaioli in un’impresa familiare impegnata in tutta la filiera del vino e della grappa, un grande progetto richiede anni di studi e di lavori.

APRE LA TAVERNA DEGLI AMICI

Nel frattempo (siamo nel 1994) si amplia ulteriormente l’antica azienda, ormai centenaria, e si apre la taverna, la casa di tutti gli amici, dove si può incontrare in serenità la grappa Berta e si incontrano anche i vini degli amici dei Berta. L’albo dei visitatori e degli appassionati grappaioli si allunga e si arricchisce da tanti amici provenienti dal mondo dello spettacolo e dello sport, artisti, scrittori, grandissimi ristoratori e nobili famiglie di vignaioli italiani.
Paolo aveva sempre detto che ci volevano grappe importanti e ben serenamente maturate nelle piccoli botti di legno pregiato. Così nel 1994 è matura la prima selezione delle Riserve e i Berta, non senza qualche timore, presentano queste novità al mercato, un mercato fatto di estimatori che ne decreta un immediato successo trionfale: Roccanivo, la grappa di otto anni da vinacce pregiate di Barbera, è anticipatrice di un nuovo stile, fortemente firmato Berta, che fa scuola e si consolida anno dopo anno. La segue Bric del Gaian, da vinacce di Moscato, anch’essa invecchiata per otto anni in piccole botti; e poi Tre soli tre, otto anni di botte da vinacce di Nebbiolo da Barolo e poi ancora la Riserva di Paolo Berta, venti anni ed infine Magia, distillato d’uva di dieci anni. Le bottiglie forti, tondeggianti e protettive, eleganti nelle scritte in oro, custodite da cassette in legno scuro di noce.

GRAPPE D’EPOCA E IL PROGETTO DI UNA BARBERA DI ECCELLENZA

Dai Berta si incontra, si fa amicizia, si costruiscono alleanze importanti; è nella loro taverna che nel 1997 nasce l’idea di un grande progetto, che possa unire un gruppo molto qualificato di firme aziendali per la produzione di un Barbera d’Asti superiore e prototipo del vino futuribile di successo.
Nasce la società Hastae per la produzione di questo vino-obiettivo, che poi si chiamerà Quorum, suscitando grande interesse sul mercato più alto; a far parte del gruppo sono Berta, Braida, Michele Chiarlo, fratelli Coppo, e due case albesi (Vietti e Prunotto, quest’ultima parte del gruppo fiorentino Antinori) che hanno compreso in anticipo quanto sia richiesto dagli operatori stranieri il gusto inconfondibile del Barbera d’Asti e hanno acquisito consistenti vigneti nella provincia di Asti. Hastae è un progetto pionieristico, che ama il territorio e la sua cultura, la sua arte, e destina parte dei suoi utili ad investimenti culturali, molto apprezzati.
E’ nel 2002, alla vigilia della vendemmia, il momento in cui l’indirizzo dei Berta recupera nuovamente il toponimo di Roccanivo (Casalotto di Mombaruzzo). Una grande struttura, che già subito si decide di ampliare ulteriormente, costruita con sobrio senso della misura sulle colline del vino, nelle quali si inserisce serenamente con una facciata di buona casa, sul cui fregio compare il nome della famiglia. E’ casa della grappa oltre che dei Berta, aperta e confortevole, decorata con gli stemmi di tutti i paesi circostanti, in cui le lavorazioni sono guidate con maestria artigianale e con sistemi elettronici d’avanguardia.
Intanto nel 2005, dopo una serie di studi volti a creare una moderna e tecnologica struttura nel rispetto dell’ambiente circostante, finiscono i lavori per la nuova cantina di invecchiamento, 1.800 metri quadrati di volte illuminate e mattoni a vista, dove barriques e tonneaux sembrano custodire e cullare, non solo le preziose grappe dalla lunga maturazione, ma anche tutti coloro che, varcando le soglie di questo mondo sotterraneo e riservato, ricercano la serenità e l’armonia dei sensi che solo le cose buone e semplici sanno ancora offrire.

LA CORPORAZIONE DEGLI ACQUAVITIERI ITALIANI

Per volontà della famiglia Berta nel maggio 2004 nasce la Corporazione degli Acquavitieri Italiani, quasi resa obbligatoria dalla bellezza e dalla sonorità acustica di queste sale di gusto antico, sorrette da gigantesche capriate in legno. Rullo di tamburi, squillo di chiarine e frusciare di abiti antichi sono la premessa scenografica di una cerimonia sempre rinnovata in un rituale costante, dedicata ai Capitoli della Corporazione. Suo scopo è «riscoprire, conservare ed esaltare usi, costumi e tradizioni della cultura astesana, piemontese ed italiana; valorizzare i distillati ed i prodotti tipici del territorio italiano; operare per l’incremento dell’enoturismo, la salvaguardia del patrimonio culturale storico e gastronomico del territorio italiano; sviluppare amicizie e solidarietà fra i suoi Associati e mantenere contatti con le altre Confraternite italiane e straniere», svolge attività culturale e unisce persone eccellenti del Piemonte e di altre regioni del mondo del gusto. Attraverso una piccola storia triennale la Corporazione ha già acquisito partecipazioni eccellenti e ha favorito collaborazioni di immagine col tartufo bianco d’Alba, con la Ferrari, con la storia di chi ha inventato il Barolo, con l’alta ristorazione internazionale, con la maestria dei sigari; ha favorito rapporti internazionali, non solo in Europa, ma anche in America e in Asia, ponendo le basi di future collaborazioni non solo commerciali, ma anche socioculturali con Paesi come la Russia, il Giappone e la moderna Cina.
La vita della Corporazione continua e diffonde l’arte antica della distillazione, mentre stimola la cultura del gusto e in particolare richiama l’attenzione dei cuochi contemporanei sull’impiego della grappa in cucina, chiamando ad aderire i grappaioli storici delle varie regioni italiane.

IL MUSEO DELL’ANTICA ARTE DELLA DISTILLAZIONE

Presso Casalotto di Mombaruzzo, percorrendo i corridoi, le sale e le stanze della distilleria, non si viene solamente a conoscenza della storia di una famiglia che ha fatto dell’arte della distillazione la sua linea guida.
I Berta hanno voluto testimoniare l’antichità di un mestiere cha ha fatto la storia e l’evoluzione dell’uomo, allestendo in un ampio salone gli impianti e le apparecchiature utilizzati in precedenza, in parte dalla famiglia stessa e in parte recuperati e acquistati nel corso degli anni. Tra alambicchi, distillatori, bolle di concentrazione e colonne di distillazione che sembrano sfilare e farsi emozionanti testimonianze di una storia lunga secoli, spicca l’originale impianto di distillazione del 1947, risalente al primo anno di attività delle distillerie.

UN RELAIS DE CHARME IN MOMBARUZZO

Nel frattempo cresce il prestigio del territorio, anche grazie alla presenza in Mombaruzzo di questa distilleria-centro di attrazione culturale ed edonistica. Attorno sono nate strutture residenziali qualificate per i gusti dei visitatori contemporanei, provenienti dall’Italia e dall’estero, ma la domanda è superiore all’offerta e allora i Berta, che fin dall’inizio dell’espansione aziendale, avevano tenuto conto del dovere di ospitalità, creando una foresteria interna alla distilleria, non possono non andare oltre. L’antica dimora Villa Prato, una splendida villa settecentesca di Mombaruzzo, restaurata e aperta al pubblico dei visitatori, rinasce non solo come relais de charme e centro benessere, ma anche come grapperia di eccellenza; punto di incontro e socializzazione, un concetto innovativo di locale nel quale la grappa si propone in veste di protagonista per serate tutte da trascorrere scoprendo e gustando armoniosi e prelibati abbinamenti tra i distillati e le ghiottonerie più tipiche del territorio.
Il territorio intanto è lievitato nell’immagine internazionale: le colline alte di Astesana e dell’Alto Monferrato, di cui la distilleria Berta si pone a giuntura ideale, sono diventate oggetto di candidatura all’Unesco per il riconoscimento come sito “patrimonio dell’umanità”.
La candidatura avanzata dal Ministero dei Beni Artistici fa riferimento proprio a quell’intreccio di paesaggio vitato, sano e rispettoso dei valori ambientali, e strutture produttive delle tante famiglie-impresa che in tanti secoli hanno costruito il destino economico e produttivo delle colline alte che si sviluppano tra le terme di Acqui e le cantine delle Langhe, attraversando le vigne di Moscato e di Barbera della valle Belbo.
Il riconoscimento dell’Unesco è previsto nel 2008, quando Paolo Berta festeggerà i trent’anni dalla sua prima grappa stagionata, quando i Berta avranno completato il loro sistema imprenditoriale-turistico-culturale, autentico modello della crescita collettiva di un territorio.

LA CONTEA DI ROCCANIVO

Intorno all’attuale sede delle distillerie si sviluppa per circa otto ettari un terreno acquistato nel corso degli anni dalla famiglia. E’ su questa proprietà che sono iniziati i lavori per il più recente progetto dei Berta.
Ammirare un paesaggio, da sempre conosciuto per le sue colorate vallate e morbide colline che nelle giornate limpide e soleggiate lasciano intravedere l’intero arco alpino, assaporando il frutto prodotto da questa stessa terra, in futuro sarà possibile anche a Casalotto di Mombaruzzo. E’ infatti in programma la realizzazione di un parco naturalistico all’interno del quale si snoderà un percorso “ didattico” con lo scopo di avvicinare il visitatore al territorio circostante e alle sue peculiarità naturalistiche. Non solo zone adibite alla coltivazione delle piante da frutta astigiane, ma è anche previsto un vigneto sperimentale nel quale sarà coltivata ogni tipologia di vitigno per poter essere conosciuta e apprezzata dal turista.
Inoltre sono stati progettati una serie di casot- tipiche strutture in legno e pietre, utilizzate un tempo nei vigneti con lo scopo di riporre gli attrezzi da lavoro- che permetteranno di degustare ed eventualmente acquistare i salumi, i formaggi e i dolci in abbinamento a vini e distillati; tra questi sarà proposta anche una grappa di nuova concezione prodotta con le vinacce provenienti dal vigneto sperimentale, una grappa tutta dedicata al parco naturalistico.
Tra le specialità che si potranno degustare, il visitatore avrà la possibilità di conoscere un prodotto unico del genere ed ulteriore espressione di un’ area geografica particolarmente vocata al gusto: i rinomati amaretti di Mombaruzzo.
Una serie di documenti storici e medaglie d’oro di riconoscimento giunte da tutta Italia ne hanno attestato da sempre la bontà e la fragranza.
Fu Paolina, moglie di Giovanni e nonna di Gianfranco ed Enrico, ad avere per prima l’idea di accompagnare gli amaretti all’acquavite. Come erede e continuatrice delle tradizioni, oggi la Distilleria Berta ha voluto rinnovare l’antica consuetudine degli amaretti alla grappa, rielaborando la storica ricetta che prevede l’utilizzo di zucchero di primissima scelta, mandorle dolci e amare, albume d’uovo e distillati d’autore, ottenendo come risultato un prodigioso dolce dall’aspetto dorato, profumato e morbido al tatto. L’aggiunta nell’impasto di poche gocce di Acquardens Composita, ‘firmata’ Berta, rende l’amaretto di Mombaruzzo ancora più fragrante, delicato, ricco degli aromi dell’uva appena pigiata. Un prodotto fresco, artigianale che rispecchia genuinamente una cultura culinaria, maturata nei secoli.
Il percorso terminerà nei pressi della cantina di invecchiamento che sarà possibile visitare, per poi proseguire fino a giungere all’interno della distilleria, dove saranno illustrati i processi di produzione e il museo.

Grande ma artigianale, futuribile ma innamorata delle proprie radici territoriali, costantemente innovata ad ogni generazione ma sempre avviata sui costumi di famiglia, Distillerie Berta sarà protagonista indiscussa di tutte le epoche contemporanee del Terzo Millennio.



ACQUAVITAE BERTA 0.70

ACQUAVITAE BERTA 0.70

Aggiungi al carrello
ACQUAVITAE BERTA 0.70
46.58 €

GRAPPA BERTA BRIC DEL GAIAN

GRAPPA BERTA BRIC DEL GAIAN

Aggiungi al carrello
GRAPPA BERTA BRIC DEL GAIAN 0.70
100.39 €

GRAPPA BERTA GIULIA

GRAPPA BERTA GIULIA

Aggiungi al carrello
GRAPPA BERTA GIULIA
26.70 €

GRAPPA BERTA NIBBIO

GRAPPA BERTA NIBBIO

Aggiungi al carrello
GRAPPA BERTA NIBBIO 0.70
25.00 €

GRAPPA BERTA PAOLO Sel.del Fondatore

GRAPPA BERTA PAOLO Sel.del Fondatore

Aggiungi al carrello
GRAPPA BERTA PAOLO Sel.del Fondatore 70CL
173.88 €

GRAPPA BERTA PIASI'

GRAPPA BERTA PIASI'

Aggiungi al carrello
GRAPPA BERTA PIASI' 70CL
25.40 €

GRAPPA BERTA ROCCANIVO

GRAPPA BERTA ROCCANIVO

Aggiungi al carrello
GRAPPA BERTA ROCCANIVO 0.70
102.47 €

GRAPPA BERTA TRE SOLI

GRAPPA BERTA TRE SOLI

Aggiungi al carrello
GRAPPA BERTA TRE SOLI 0.70
100.39 €

GRAPPA BERTA UNICA 0.50

GRAPPA BERTA UNICA 0.50

Aggiungi al carrello
GRAPPA BERTA UNICA 0.50
30.01 €

AMARO D’ERBE DI BERTA

AMARO D’ERBE DI BERTA

Aggiungi al carrello
Amaro d'erbe di Berta
30.01 €
Amaro d'erbe di Berta 120 Bottles
2856.60 €

GRAPPA BERTA MONPRA'

GRAPPA BERTA MONPRA'

Aggiungi al carrello
GRAPPA BERTA MONPRA' 0.70
27.43 €

GRAPPA BERTA BIMBA

GRAPPA BERTA BIMBA

Aggiungi al carrello
GRAPPA BERTA BIMBA 0.70
27.95 €

GRAPPA BERTA VALDAVI

GRAPPA BERTA VALDAVI

Aggiungi al carrello
GRAPPA BERTA VALDAVI 0.70
25.20 €
OIP S.R.L.
La più grande boutique del cibo ITALIANO di qualità ad un prezzo equo.

MAGAZZINO
Via Nicolò Copernico 5/7
25020 Flero ( BS )
Italy
C.F./P.IVA 03443730985 - REA: BS 534780
Capitale Sociale Euro 80.400,00 Interamente versato

RECAPITI E ASSISTENZA
Tel.: +39.0303581121
Email: info@soloprodottiitaliani.it
PEC: info@pec.soloprodottiitaliani.it
Forum: Domande degli utenti

PAGINE UTILI
CONDIZIONI DI VENDITA
GDPR & COOKIE

Privacy Policy
Cookie Policy

Lingue/Languages
Lingue/Languates project OIP

Visitatori del giorno: 3817


ECOMMERCE CERTIFICATO
ECOMMERCE CERTIFICATE

E-Commerce Certificato

PAGINE CIFRATE HTTPS
ENCRYPTED HTTPS PAGES

I installed a Let's Encrypt certificate on our website

PAGAMENTI SICURI
SECURE PAYMENT METHODS

Secure Payments
Pay with PayPal

CORRIERI SPECIALIZZATI
COURIER SPECIALIZED

Currier for OIP