Per parlare della Nuova compagine della Samaroli Srl dobbiamo partire dalla storia della famiglia Bleve che ha inizio nel 1970.
Arrivati a Roma dal Salento, Anacleto e Tina aprirono il primo vini ed oli nel ghetto ebraico in via Santa Maria del Pianto.
Da subito i loro scaffali sembrarono diversi da quelli delle altre enoteche delle Città.
Anacleto fu tra i primi a selezionare e proporre alla Sua Clientela i grandi vini di Francia, del Piemonte e soprattutto i Grandi distillati; è così che già nel 1974 Anacleto incontra Silvano e le Sue Selezioni.
Grazie all’aiuto dei Figli e Nipoti, nel 1982 i Bleve aprono il primo wine bar integrando la classica enoteca del tempo con degustazione di salumi e formaggi selezionati in tutta Italia.
La bottega di Anacleto diventa così un punto di riferimento nel panorama romano e crocevia per tutti gli appassionati della Città Eterna e non solo; il successo è tale che nel 1999 i Marchesi Frescobaldi scelgono la famiglia Bleve per affidargli la conduzione del Frescobaldi Wine Bar aperto nell’aeroporto di Roma Fiumicino. Oggi i wine bar sono tre: uno per molo.
Nel 2002 nasce Casa Bleve, un luogo dove Anacleto sintetizza tutti i suoi ideali di ospitalità qualità e selezione; infatti nel format della vecchia bottega vengono integrati ampi spazi dove poter ospitare eventi, una cucina più ampia e la nascita delle cantine private ricavate in uno straordinario scenario che comprende un muro del I secolo d.c. imputabile al famoso Stagnum Agrippae restaurato grazie alla passione e alla pazienza della famiglia stessa.
Come suddetto, il sodalizio con Silvano Samaroli ha inizio negli anni settanta quando Anacleto decide di abbandonare i marchi famosi dell’epoca per concentrarsi sulla qualità assoluta. Sorprendentemente la platea di appassionati cresce a tal punto che Anacleto acquista in proprio dei barili e dal 1988 al 2003 ne imbottiglia circa 30 vendendoli en premiere (primo esperimento di tale formula in Italia applicata ai distillati).
E’ quasi naturale evoluzione di quanto sopra la scelta dei Bleve: dare continuità al progetto Samaroli compartecipando la società in collaborazione con altri Soci investitori anch’essi appassionati estimatori delle Selezioni Samaroli.
Silvano Samaroli, 70 anni, bolognese, dal 1968 seleziona e imbottiglia i più grandi whiskies del mondo. Era l’unico non britannico o scozzese a fare un lavoro del genere. La sua è la storia di una scommessa, di un vero salto nel buio fatto con un po’ d’incoscienza ma con grande determinazione e con un perfezionismo quasi maniacale. Selezionare grandi malti significa assaggiare campioni su campioni, cosa tutt’altro che facile. Molti whiskies sono full proof, a grado pieno, e possono superare tranquillamente i 50° di alcool ed, innanzi tutto, bisogna conoscere profondamente il complicatissimo mondo delle distillerie di malto scozzesi. Oggi Silvano Samaroli è famoso e rispettato, seleziona campioni che gli giungono da tutte le più importanti distillerie; piccoli flaconi provenienti ognuno da una specifica botte; Samaroli sceglie il barile e lo fa imbottigliare con etichetta propria.
Samaroli, è stato difficile farsi prendere sul serio da quei personaggi?
Sì, all’inizio io non avevo una grande esperienza. … Ti racconto un aneddoto. Una delle prime volte che mi sono recato in Scozia, sarà stato nel ’69 o nel ’70, venni ricevuto dal direttore di una famosa distilleria. Lui mi chiese subito un parere su quattro campioni anonimi … io risposi che il primo mi sembrava un malto di almeno quindici anni, il secondo di dieci, il terzo di sei o sette e il quarto non avrei saputo classificarlo tanto era pessimo. Sorpresissimo, mi disse che avevo ragione su tutto, e che il quarto campione era uguale al terzo ma aveva aggiunto un po’ di Sherry per vedere se me ne sarei accorto.
A quell’epoca le distillerie funzionavano con un ciclo produttivo completo Ora le cose come stanno?
Oggi è cambiato tutto. … Lentamente la massima parte di esse (distillerie) sono state acquisite da grandi gruppi multinazionali; a seguito di questo una serie di lavorazioni sono state accentrate e industrializzate. … La farina di malto, che è alla base del processo produttivo, è pressoché uguale per tutti ormai ed acquistata in malterie centralizzate. Il risultato è che assistiamo a una sempre più evidente omologazione delle caratteristiche dei vari malti. E’ un processo economico preciso che sta obbligando anche me a prendere delle decisioni piuttosto drastiche.
Vuol dire che non selezionerai e imbottiglierai più dei malti singoli, cioè provenienti da singole distillerie?
Siamo ai limiti per dei single malts. … Certo, fuori dal grande giro delle multinazionali restano alcune distillerie.... I piccoli, inoltre, non sempre sono una garanzia di qualità, spesso fanno fatica a stare sul mercato, mentre qualche distilleria grande può produrre molto bene. La dimensione conta poco per la qualità, non bisogna avere preconcetti, bisogna assaggiare e valutare.
Torniamo alla fine dei grandi malti. Come pensi di proseguire nel tuo lavoro di selezione?
Ti ho detto che secondo me si apre l’era dei vat, cioè del taglio fra diversi malti. Non che alcuni buoni prodotti non si possano più trovare….Io non voglio deludere la mia Clientela, così punterò in modo molto più forte che in passato sulle nuove edizioni del No Age….
Tu sei famoso per i tuoi grandi whiskies, ma hai anche selezionato grandi Rum.
L’amore per i Rum è nato dopo aver degustato un prodotto sensazionale. Rimasi come un baccalà. Dopo dieci anni di ricerca … ho selezionato il West Indies 1948 …
Per concludere, quanto può invecchiare un grande distillato?
I grandi malti possono maturare in legno non più di 25, 30 anni. Dopo perdono corpo e struttura pur mantenendo profumi complessi; in bottiglia molto a lungo, esattamente non si sa quanto a lungo, ma di certo ben oltre i trent’anni. Per i rum dipende da dove viene effettuato l’invecchiamento in legno. In aree tropicali la maturazione è molto più veloce. Molti grandi rum della Guyana ex britannica sono stati fatti invecchiare in fusti trasportati in Inghilterra, dove il clima è freddo e umido. L’ideale per quel distillato.
Fonte www.samaroli.it