Marchio: Dario Coos
Vitigno: Schioppettino.
Denominazione: Venezia Giulia Indicazione Geografica Tipica.
Provenienza delle uve: Colline friulane. Superficie: 2,5 ha.
Tipo di terreno: Marne ed arenarie di origine eocenica. La coltivazione della vite avviene in terrazze.
Forma di allevamento: Guyot unilaterale 5000 viti/ettaro.
Produzione a ceppo: 1.2 Kg/pianta.
Epoca di raccolta: prima decade di Ottobre.
Modalità di raccolta: manuale in cassette.
Vinificazione: L’uva viene diraspata, pigiata, la fermentazione viene condotta con lieviti indigeni, pertanto il lento avvio della fermentazione alcolica consente una macerazione prefermentativa a freddo utile per acquisire le caratteristiche aromatiche. La macerazione viene svolta in vasche di acciaio inox per 2-3 settimane con periodici rimontaggi. Al termine della macerazione (che si protrae normalmente dopo la fine della fermentazione alcolica), il vino viene svinato posto in piccoli fusti di rovere francese dove svolge la fermentazione malolattica. Affinamento: 11 mesi in piccoli fusti di rovere francese a contatto con i lieviti di fermentazione mantenuti periodicamente in sospensione.
Imbottigliamento: seconda decade di settembre.
Descrizione del vitigno: Conosciuto anche con i sinonimi di Ribolla nera e Pocalza, era originariamente coltivato nella zona di Prepotto, specialmente nella frazione di Albana. Vitigno dal forte vigore con maturazione medio tardiva, presenza un grappolo grande con acini medi ed elissoidali con colore nero intenso, poco tannici alla degustazione.
Il vino si presenta rosso rubino intenso, in bocca di non eccessivo corpo, al naso presenta una caratteristica speziatura che ricorda il pepe nero. Con l’affinamento le note aromatiche evolvono verso la prugna matura e la liquirizia.
Abbinamenti enogastronomici: carni rosse, carni allo spiedo, selvaggina e formaggi a media stagionatura.
Vitigno: Schioppettino.
Denominazione: Venezia Giulia Indicazione Geografica Tipica.
Provenienza delle uve: Colline friulane. Superficie: 2,5 ha.
Tipo di terreno: Marne ed arenarie di origine eocenica. La coltivazione della vite avviene in terrazze.
Forma di allevamento: Guyot unilaterale 5000 viti/ettaro.
Produzione a ceppo: 1.2 Kg/pianta.
Epoca di raccolta: prima decade di Ottobre.
Modalità di raccolta: manuale in cassette.
Vinificazione: L’uva viene diraspata, pigiata, la fermentazione viene condotta con lieviti indigeni, pertanto il lento avvio della fermentazione alcolica consente una macerazione prefermentativa a freddo utile per acquisire le caratteristiche aromatiche. La macerazione viene svolta in vasche di acciaio inox per 2-3 settimane con periodici rimontaggi. Al termine della macerazione (che si protrae normalmente dopo la fine della fermentazione alcolica), il vino viene svinato posto in piccoli fusti di rovere francese dove svolge la fermentazione malolattica. Affinamento: 11 mesi in piccoli fusti di rovere francese a contatto con i lieviti di fermentazione mantenuti periodicamente in sospensione.
Imbottigliamento: seconda decade di settembre.
Descrizione del vitigno: Conosciuto anche con i sinonimi di Ribolla nera e Pocalza, era originariamente coltivato nella zona di Prepotto, specialmente nella frazione di Albana. Vitigno dal forte vigore con maturazione medio tardiva, presenza un grappolo grande con acini medi ed elissoidali con colore nero intenso, poco tannici alla degustazione.
Il vino si presenta rosso rubino intenso, in bocca di non eccessivo corpo, al naso presenta una caratteristica speziatura che ricorda il pepe nero. Con l’affinamento le note aromatiche evolvono verso la prugna matura e la liquirizia.
Abbinamenti enogastronomici: carni rosse, carni allo spiedo, selvaggina e formaggi a media stagionatura.
| Hai delle domande sul prodotto? Inserisci la tua domanda ( pubblica ) ti risponderemo il prima possibile |
Il vino contiene contiene solfiti.
L'elenco degli ingredienti visibile nell'etichetta / fotografia del prodotto sopra riportata o nella scheda testuale. Utile in particolare con riferimento alla consultazione dell' Elenco Allergeni come da Regolamento (UE) n.1169/2011
