Marchio: Tenuta Rapitalà
Gradazione : 13% vol.
Un documento del 1340 riporta la cronaca di una disputa davanti alla regia corte a causa del possesso di un feudo particolarmente ambito "Casalj Rabitallavi". Era questo l'antico nome della Tenuta Rapitalà, 225 ettari nel territorio di Camporeale, che si estende da una quota di 300 fino a 600 metri sul livello del mare. La sommità del monte che domina la Tenuta ospita i vigneti di catarratto da cui nasce il Casalj.
Le uve: Catarratto di Montagna
Il vigneto: vigne selezionate nella Tenuta Rapitalà situate fra i 300 e i 600 metri sul livello del mare, allevate a Guyot su terreni argillosi - sabbiosi con rese inferiori ai 90 q.li d'uva per ettaro.
La vinificazione: Le uve del catarratto vengono raccolte a fine settembre. Per preservare gli aromi varietali si limita il contatto con l'ossigeno mantenendo l'atmosfera controllata durante tutte le fasi del processo di vinificazione: pressatura soffice, decantazione statica a freddo e fermentazione a bassa temperatura 12/14°C con lieviti selezionati. Il controllo della temperatura permette di prolungare la fermentazione per oltre 2 settimane. I controlli analitici sono quotidiani. Il vino viene mantenuto sui lieviti fino a marzo, ma non prima di fare un passaggio di 3 mesi in botti da 50 hl, di rovere francese.
Il vino: Accurate tecniche di vinificazione e la maturazione in botti di rovere, donano a questo vino ampie sensazioni olfattive con evidenti richiami di aromi mediterranei (salvia, foglia di pomodoro, fiore di cappero). Dal colore oro chiaro e dal gusto fresco e minerale, ha un corpo rotondo e appagante come il sole di queste terre dove il catarratto esprime delle caratteristiche uniche, irripetibili altrove.
Abbinamenti gastronomici: Pesci saporiti e crostacei, zuppa di pesce anche speziata, carni bianche calde e fredde.
Gradazione : 13% vol.
Un documento del 1340 riporta la cronaca di una disputa davanti alla regia corte a causa del possesso di un feudo particolarmente ambito "Casalj Rabitallavi". Era questo l'antico nome della Tenuta Rapitalà, 225 ettari nel territorio di Camporeale, che si estende da una quota di 300 fino a 600 metri sul livello del mare. La sommità del monte che domina la Tenuta ospita i vigneti di catarratto da cui nasce il Casalj.
Le uve: Catarratto di Montagna
Il vigneto: vigne selezionate nella Tenuta Rapitalà situate fra i 300 e i 600 metri sul livello del mare, allevate a Guyot su terreni argillosi - sabbiosi con rese inferiori ai 90 q.li d'uva per ettaro.
La vinificazione: Le uve del catarratto vengono raccolte a fine settembre. Per preservare gli aromi varietali si limita il contatto con l'ossigeno mantenendo l'atmosfera controllata durante tutte le fasi del processo di vinificazione: pressatura soffice, decantazione statica a freddo e fermentazione a bassa temperatura 12/14°C con lieviti selezionati. Il controllo della temperatura permette di prolungare la fermentazione per oltre 2 settimane. I controlli analitici sono quotidiani. Il vino viene mantenuto sui lieviti fino a marzo, ma non prima di fare un passaggio di 3 mesi in botti da 50 hl, di rovere francese.
Il vino: Accurate tecniche di vinificazione e la maturazione in botti di rovere, donano a questo vino ampie sensazioni olfattive con evidenti richiami di aromi mediterranei (salvia, foglia di pomodoro, fiore di cappero). Dal colore oro chiaro e dal gusto fresco e minerale, ha un corpo rotondo e appagante come il sole di queste terre dove il catarratto esprime delle caratteristiche uniche, irripetibili altrove.
Abbinamenti gastronomici: Pesci saporiti e crostacei, zuppa di pesce anche speziata, carni bianche calde e fredde.
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Il vino contiene contiene solfiti.
L'elenco degli ingredienti visibile nell'etichetta / fotografia del prodotto sopra riportata o nella scheda testuale. Utile in particolare con riferimento alla consultazione dell' Elenco Allergeni come da Regolamento (UE) n.1169/2011
