Marchio: Sapori del Sud
È l'unico formaggio veramente tipico della provincia di Enna e la sua denominazione DOP è stata attribuita in ambito comunitario nel 2010.
Un rigido disciplinare regola la Dop e prevede il rispetto di alcune regole quali: la zona di produzione del latte, di caseificazione, di stagionatura e di confezionamento del Piacentinu Ennese, che comprende nove Comuni, ed esattamente Enna, Aidone, Assoro, Barrafranca, Calascibetta, Piazza Armerina, Pietraperzia, Valguarnera e Villarosa. Il latte ovino intero deve provenire dalle razze autoctone siciliane quali Comisane, Pinzirita, Valle del Belice; il caglio in pasta di agnello o capretto; lo zafferano, prodotto nello stesso territorio e, infine, il pepe in grani e il sale.
La singolarità è data dall'uso dello zafferano.
La tradizione, tramandata oralmente dai vecchi produttori, vuole che il nome “piacentinu” sarebbe riferito alla piacevolezza del prodotto: piacevolezza del gusto non del tutto piccante, dovuta anche alla presenza dello zafferano. L’origine, quindi, sarebbe idiomatica: “piacentinu” dal siciliano “piacenti” ovvero che piace. Testimonianza della sua piacevolezza e del nome “piacentinu” è data anche da testi antichi risalenti al 1500.
Il latte, con aggiunta di zafferano, coagula in una tina di legno a 32°- 35° C con caglio in pasta di agnello o capretto. La cagliata viene rotta fino a raggiungere le dimensioni di un chicco di riso e addizionata con acqua calda, viene lasciata riposare per un quarto d'ora e quindi posta in canestri di giunco, “fascedde”, che lasciano sulla superficie del formaggio delle particolari striature. In questa fase viene aggiunto pepe nero in grani. Trascorsi due o tre giorni si esegue la salatura a secco, per circa un mese, quindi si passa alla stagionatura tavole di legno per almeno 60 giorni.
Il Piacentinu non è un formaggio da grande distribuzione, ma un prodotto di nicchia che punta ad un mercato medio-alto dovuto al fatto che lo zafferano costa parecchio e incide sul prezzo del prodotto finale. Lo zafferano costa tra i 14 e i 18 euro al grammo. Considerando che ne occorrono 3 grammi per ogni 18-20 chili di formaggio, si capisce quanto influisca sul prezzo finale.
Lo zafferano richiede molta manodopera poichè i pistilli devono essere tolti e fatti essiccare poche ore dopo la raccolta dei fiori. Per questa ragione si è costituita un'associazione di giovani che hanno introdotto la coltivazione dello zafferano nel territorio ennese.
Caratteristiche organolettiche:
Profumo netto di latte con sentori avvolgenti di zafferano e fiori gialli di campo. All'assaggio la pasta si ammorbidisce gradualmente e rilascia gradevole sapore tipico dei formaggi ovini, arricchito dalla dolcezza dello zafferano e dalla nota pungente del pepe nero. E' formaggio da tavola e da grattugia, se ben stagionato
È l'unico formaggio veramente tipico della provincia di Enna e la sua denominazione DOP è stata attribuita in ambito comunitario nel 2010.
Un rigido disciplinare regola la Dop e prevede il rispetto di alcune regole quali: la zona di produzione del latte, di caseificazione, di stagionatura e di confezionamento del Piacentinu Ennese, che comprende nove Comuni, ed esattamente Enna, Aidone, Assoro, Barrafranca, Calascibetta, Piazza Armerina, Pietraperzia, Valguarnera e Villarosa. Il latte ovino intero deve provenire dalle razze autoctone siciliane quali Comisane, Pinzirita, Valle del Belice; il caglio in pasta di agnello o capretto; lo zafferano, prodotto nello stesso territorio e, infine, il pepe in grani e il sale.
La singolarità è data dall'uso dello zafferano.
La tradizione, tramandata oralmente dai vecchi produttori, vuole che il nome “piacentinu” sarebbe riferito alla piacevolezza del prodotto: piacevolezza del gusto non del tutto piccante, dovuta anche alla presenza dello zafferano. L’origine, quindi, sarebbe idiomatica: “piacentinu” dal siciliano “piacenti” ovvero che piace. Testimonianza della sua piacevolezza e del nome “piacentinu” è data anche da testi antichi risalenti al 1500.
Il latte, con aggiunta di zafferano, coagula in una tina di legno a 32°- 35° C con caglio in pasta di agnello o capretto. La cagliata viene rotta fino a raggiungere le dimensioni di un chicco di riso e addizionata con acqua calda, viene lasciata riposare per un quarto d'ora e quindi posta in canestri di giunco, “fascedde”, che lasciano sulla superficie del formaggio delle particolari striature. In questa fase viene aggiunto pepe nero in grani. Trascorsi due o tre giorni si esegue la salatura a secco, per circa un mese, quindi si passa alla stagionatura tavole di legno per almeno 60 giorni.
Il Piacentinu non è un formaggio da grande distribuzione, ma un prodotto di nicchia che punta ad un mercato medio-alto dovuto al fatto che lo zafferano costa parecchio e incide sul prezzo del prodotto finale. Lo zafferano costa tra i 14 e i 18 euro al grammo. Considerando che ne occorrono 3 grammi per ogni 18-20 chili di formaggio, si capisce quanto influisca sul prezzo finale.
Lo zafferano richiede molta manodopera poichè i pistilli devono essere tolti e fatti essiccare poche ore dopo la raccolta dei fiori. Per questa ragione si è costituita un'associazione di giovani che hanno introdotto la coltivazione dello zafferano nel territorio ennese.
Caratteristiche organolettiche:
Profumo netto di latte con sentori avvolgenti di zafferano e fiori gialli di campo. All'assaggio la pasta si ammorbidisce gradualmente e rilascia gradevole sapore tipico dei formaggi ovini, arricchito dalla dolcezza dello zafferano e dalla nota pungente del pepe nero. E' formaggio da tavola e da grattugia, se ben stagionato
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Il vostro piacentinu Ennese è stagionato o semistagionato ? io vorrei quello più fresco da utilizzare a pasto è ottimo anche stagionato ,ma è di difficile collocazione .
Domanda posta da: Eleonora
21/09/2013)
Categoria/Argomento -
Questo formaggio è simile al Bagoss bresciano.
Domanda posta da: Renzo
07/05/2013)
Categoria/Argomento -
Ottimo formaggio ,non l'avevo mai assaggiato è stata una sorpresa positiva sentire il gusto di questo formaggio pecorino con le note di zafferano . Grazie , mi avete ben consigliato nell' acquisto.
Domanda posta da: Enzo
06/05/2013)
Categoria/Argomento
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L'elenco degli ingredienti visibile nell'etichetta / fotografia del prodotto sopra riportata o nella scheda testuale. Utile in particolare con riferimento alla consultazione dell' Elenco Allergeni come da Regolamento (UE) n.1169/2011
