Il Galliano rappresenta il meglio dell'Italia. L’amore per l'artigianato autentico, combinato con talento e immaginazione. La certezza di voler fare le cose nel modo giusto, senza usare scorciatoie. Il rispetto per il retaggio e la tradizione, ma anche l’apertura verso il futuro. Una vivacità, un sorriso e l'amore per la vita: il Galliano è lo “Spirito Italiano”.
Vaccari, usando questo nome per la sua creazione, ha voluto omaggiare Giuseppe Galliano, il "Maggiore Galliano", un eroe italiano. “ Nel periodo del Natale 1895, durante la campagna italiana in Abissinia (1887-1896), per 44 giorni giudò la resistenza del Forte Enda Jesus contro 80.000 uomini delle truppe abissine. Aveva a disposizione una forza pari a 2.000 temerari soldati, quindi era in inferiorità di 40 a 1. Un'impresa non da poco. Per i suoi sforzi ricevette immediatamente una promozione a Tenente Colonnello, una medaglia d’argento dal Re e l’eterno lascito di un liquore che rappresenta l'Italia e che porta il suo nome.
Come tutti i veri eroi morì in battaglia poco dopo e si consegnò così alla storia. Mentre la fama del maggiore Galliano era all’apice, il figlio di un importante venditore di vino e liquori stava lavorando per creare la sua eredità in una città italiana a ovest di Livorno. Accortosi della mancanza di prodotti sul mercato che onorassero gli eroi caduti in guerra, Arturo Vaccari si propose di creare un nuovo liquore nella sua distilleria, nel 1896. Intendeva produrre un liquore dal gusto particolare e la leggenda vuole che la sua ricetta si basò su quella di un liquore fatto in casa che Galliano portava sempre con sé in battaglia.
Con un altro colpo di genio riguardo al marketing, Vaccari decise che il suo liquore sarebbe stato di colore dorato per ricordare gli sforzi degli italiani che migravano in America con la speranza di fare fortuna nel periodo della corsa all'oro del 1890 in California, conosciuta dagli italiani come lo Stato dell'oro. Il Galliano giunse al culmine del successo negli anni ’70, diventando il liquore più venduto in America, senza dubbio grazie a un surfista pasticcione di nome Harvey che, dopo un po’ troppi Screwdriver corretti con il Galliano, si ritrovò a saltare lungo il corridoio fino alla sua stanza. Ebbe così inizio la moda di quello che è diventato il cocktail più famoso con il Galliano: l'Harvey Wallbanger.
Arturo Vaccari scelse e mescolò sapori che riflettessero la passione, la grandezza, la magnificenza artistica e la sensualità del suo Paese. Senza dubbio sperimentò infinite combinazioni di ingredienti e piante prima di scegliere gli oltre 30 diversi tipi di erbe, spezie, radici, cortecce e semi di fiori. L’intricatissima ricetta definitiva resta ancora oggi un segreto ben custodito.
Ha inoltre dato origine a complicati processi di infusione e distillazione per ottimizzare l’intensità dei sapori. Non c'è da sorprendersi se tutti i tentativi di copiare il Galliano abbiano fallito. Come spesso capita, quello che iniziò come una convinzione personale divenne il credo di molti e oggi il Galliano è celebrato e assaporato in tutto il mondo.