Marchio: GULFI
Formato : 0.75
Gradazione : gradazione 14%
Nerobufaleffj
Sicilia I.G.T. Rosso
Il VINO:
Il NEROBUFALEFFJ è un cru di Nero d’Avola dalle caratteristiche uniche, quelle di una parcella storica del territorio di Pachino, capace di esprimere grandi vini rossi, pieni, corposi e di grande eleganza e complessità.
LA VIGNA:
La VIGNA BUFALEFFI si estende a 50 m di altitudine per circa 2,5 ettari nell’omonima contrada di Pachino, alla punta estrema della Sicilia sud-orientale, in Val di Noto. Questa vigna, che giace nel centro di un antichissimo avvallamento circolare di origine vulcanica, è contraddistinta da una variabilità pedologica particolarissima rivelata vistosamente dal terreno che va dal nero argilloso, al bianco calcareo, al rosso sabbioso. Il clima, in questo sud di Sicilia più a sud di Tunisi, è temperato-caldo mediterraneo. La densità d’impianto è di 7000 viti per ettaro allevate ad alberello. Le vigne, non irrigate, hanno oltre 40 anni con resa naturale che non supera i 40 quintali ad ettaro.
LA VINIFICAZIONE E L'AFFINAMENTO:
Le uve vendemmiate dopo la metà di settembre, vengono modificate in rosso con lunga macerazione del mosto con le bucce. Dopo la malolattica, il vino viene travasato in piccole botti da 500 e 225 litri dove rimane per circa 24 mesi. All’imbottigliamento segue un periodo di affinamento in bottiglia di circa due anni.
GLI ABBINAMENTI GASTRONOMICI :
Dei quattro cru del Val di Noto è il vino in cui è più netta la tipica ravvivante acidità del Nero d’Avola. Col tempo sviluppa una grande eleganza di trama, mostrando tannini particolarmente raffinati. Diventa allora un magnifico rosso per pesci elaborati ed intensi, piatti a base di funghi di bosco e carni grasse nelle preparazioni più varie. Temperatura di servizio consigliata non oltre i 18 gradi.
I VITIGNI :
Il Nero d’Avola si può considerare il vitigno a bacca rossa più tipico e rappresentativo della Sicilia. Il sinonimo Calabrese è una italianizzazione del nome dialettale, “Calaurisi”, che letteralmente significa “uva (cala) di Avola (aurisi)”. In una forma come nell’altra, il riferimento costante al paese di Avola, comune in provincia di Siracusa, indica la selezione del vitigno ad opera dei coltivatori di quella zona. Da lì si è diffuso negli altri comuni del Val di Noto, nel Ragusano e nel Calatino; solo recentemente in tutta la Sicilia. Le vigne più vocate, se coltivate secondo le tecniche tradizionali affinatesi nella storia per affrontare il torrido clima della zona senza ricorrere all’irrigazione, possono dare grandi vini rossi da invecchiamento. L’espressione aromatica, centrata sulla ricchezza matura del frutto scuro, rivela la sua impronta più autentica con le note di organo e di pomodori secchi, legate da un ampio respiro mediterraneo, salmastro. Corrisponde una bocca densa e dolce, percorsa da una acidità sempre vivace che chiude con una presa sapida, particolarmente duratura.
Formato : 0.75
Gradazione : gradazione 14%
Nerobufaleffj
Sicilia I.G.T. Rosso
Il VINO:
Il NEROBUFALEFFJ è un cru di Nero d’Avola dalle caratteristiche uniche, quelle di una parcella storica del territorio di Pachino, capace di esprimere grandi vini rossi, pieni, corposi e di grande eleganza e complessità.
LA VIGNA:
La VIGNA BUFALEFFI si estende a 50 m di altitudine per circa 2,5 ettari nell’omonima contrada di Pachino, alla punta estrema della Sicilia sud-orientale, in Val di Noto. Questa vigna, che giace nel centro di un antichissimo avvallamento circolare di origine vulcanica, è contraddistinta da una variabilità pedologica particolarissima rivelata vistosamente dal terreno che va dal nero argilloso, al bianco calcareo, al rosso sabbioso. Il clima, in questo sud di Sicilia più a sud di Tunisi, è temperato-caldo mediterraneo. La densità d’impianto è di 7000 viti per ettaro allevate ad alberello. Le vigne, non irrigate, hanno oltre 40 anni con resa naturale che non supera i 40 quintali ad ettaro.
LA VINIFICAZIONE E L'AFFINAMENTO:
Le uve vendemmiate dopo la metà di settembre, vengono modificate in rosso con lunga macerazione del mosto con le bucce. Dopo la malolattica, il vino viene travasato in piccole botti da 500 e 225 litri dove rimane per circa 24 mesi. All’imbottigliamento segue un periodo di affinamento in bottiglia di circa due anni.
GLI ABBINAMENTI GASTRONOMICI :
Dei quattro cru del Val di Noto è il vino in cui è più netta la tipica ravvivante acidità del Nero d’Avola. Col tempo sviluppa una grande eleganza di trama, mostrando tannini particolarmente raffinati. Diventa allora un magnifico rosso per pesci elaborati ed intensi, piatti a base di funghi di bosco e carni grasse nelle preparazioni più varie. Temperatura di servizio consigliata non oltre i 18 gradi.
I VITIGNI :
Il Nero d’Avola si può considerare il vitigno a bacca rossa più tipico e rappresentativo della Sicilia. Il sinonimo Calabrese è una italianizzazione del nome dialettale, “Calaurisi”, che letteralmente significa “uva (cala) di Avola (aurisi)”. In una forma come nell’altra, il riferimento costante al paese di Avola, comune in provincia di Siracusa, indica la selezione del vitigno ad opera dei coltivatori di quella zona. Da lì si è diffuso negli altri comuni del Val di Noto, nel Ragusano e nel Calatino; solo recentemente in tutta la Sicilia. Le vigne più vocate, se coltivate secondo le tecniche tradizionali affinatesi nella storia per affrontare il torrido clima della zona senza ricorrere all’irrigazione, possono dare grandi vini rossi da invecchiamento. L’espressione aromatica, centrata sulla ricchezza matura del frutto scuro, rivela la sua impronta più autentica con le note di organo e di pomodori secchi, legate da un ampio respiro mediterraneo, salmastro. Corrisponde una bocca densa e dolce, percorsa da una acidità sempre vivace che chiude con una presa sapida, particolarmente duratura.
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Il vino contiene contiene solfiti.
L'elenco degli ingredienti visibile nell'etichetta / fotografia del prodotto sopra riportata o nella scheda testuale. Utile in particolare con riferimento alla consultazione dell' Elenco Allergeni come da Regolamento (UE) n.1169/2011
