I Bossi Fedrigotti vivono in Trentino da quasi 600 anni e da più di 300 si occupano di vino. Il primo a stabilirsi nella regione fu Nicolò, nel 1434, emigrato - forse in fuga- dal turbolento Ducato di Milano per approdare alla quiete di Sacco, oggi frazione di Rovereto. Durante i due secoli successivi la famiglia trasse profitto dal trasporto fluviale, finanziando una compagnia di "zattieri" sull'Adige. La proprietà cominciò a ingrandirsi negli ultimi decenni del '600 con l'acquisto di "una pezza di terra in Fojaneghe". La campagna si riempì presto di vigneti e, attraverso l'archivio della cantina, si può risalire alla prima vendemmia (1697), una delle più antiche in assoluto in Italia.
Nel '700 il patrimonio agricolo si allargò fino a raggiungere la massima estensione di 250 ettari e la vinificazione era un'attività in continua crescita, come dimostra un diploma di Maria Teresa che concede al conte Gianpietro la licenza di commerciare i suoi vini nelle contrade dell'Impero. Il nuovo palazzo di famiglia, in centro a Rovereto, venne dotato di inusuali cantine a due piani, in seguito abbandonate con il trasferimento nell'antico "maso" (fattoria), che racchiude ancora oggi il cuore dell'azienda. L'era di Napoleone, pur ospite della dimora familiare nel 1796, provocò una crisi e i possedimenti subirono progressive riduzioni finché una intraprendente nobildonna della famiglia, Luigia, reggente per conto dei nipoti orfani, rilanciò la produzione e le vendite.
Fu Federico Bossi Fedrigotti, padre degli attuali proprietari, a intuire la necessità d'una profonda trasformazione. Grazie a lui venne abolito il commercio all'ingrosso (in botti e damigiane) e si passò all'imbottigliamento. E fu lui a creare il primo "uvaggio bordolese" in Italia, ottenuto, cioè, con la vinificazione contemporanea di uve Merlot e Cabernet, le basi dei grandi vini di Bordeaux. Era il 1961. Al nuovo vino, accompagnato da un costante successo, fu dato il nome di "Fojaneghe rosso", dalla tenuta dove si coltivavano - e si coltivano- le uve migliori delle due varietà. Che è poi la stessa tenuta acquisita dal lontano antenato nel '600, a conferma del legame con una tradizione lunga e fedele.
L'Azienda dei Conti Bossi Fedrigotti è oggi affiancata dall'esperienza di Masi Agricola. Il recente accordo di partnership prevede un supporto da parte di Masi in termini di tecnologia di avanguardia e rete internazionale di commercializzazione.
I rinnovati vini Bossi Fedrigotti, frutto della collaborazione con il Gruppo Tecnico Masi, sono stati presentati in occasione del Vinitaly 2008.