Il
Pomodorino del Piennolo del Vesuvio D.o.p. - Masseria dello Sbirro è tornato disponibile da ieri, ma cosa rende questo piccolo pomodoro così speciale e diverso dalle altre varietà? Scopriamolo insieme!
L'origine e la storia di questo prodotto sono antiche e testimoniate da diverse fonti letterarie.
Una delle più autorevoli prove si trova nel libro "Degli ortaggi e la loro coltivazione preso la città di Napoli" pubblicato nel 1858 dallo scrittore Achille Bruni, nel quale l'autore scrive a proposito di questi pomodorini dal sapore molto intenso che si conservano fino alla primavera, a condizione che vengano legati in grappoli ed appesi per rimanere sospesi in aria.
L'area di produzione del
Pomodorino del Piennolo DOP include l'intero complesso vulcanico del Vesuvio, dalle appendici del vulcano fino quasi al livello del mare.
Le caratteristiche del prodotto per rientrare nel disciplinare D.O.P sono: la tipica forma ovale che finisce con una punta, ma è la buccia ciò che lo differenzia maggiormente dalle altre varietà. Infatti dal momento che è molto più spessa della media, questo permette al pomodoro di conservarsi molto più a lungo, anche come conseguenza di un periodo di maturazione lungo che porta ad una maggior resistenza.
Dato lo spessore della buccia questo pomodorino deve essere cucinato, perciò è l'ideale in un piatto di pasta ed in mole altre ricette Partenopee.