L’attuale proprietà ha sviluppato la naturale vocazione turistica del territorio ma, memore del passato, nel 2002 ha reintrodotto la viticultura: ora sedici ettari di nuove vigne occupano le migliori posizioni della Tenuta.
Una gran parte della produzione proviene da uve aleatico che, vinificate adeguatamente, danno un Rosato accattivante ed un Passito dolce e complesso, di piacevolissima beva. Gli altri vigneti sono impiantati con vitigni rappresentativi dell’area mediterranea: vermentino e fiano, alicante e carignano.
Il vigneto è piantato su suoli difficili, sassosi e molto drenati ed è, in parte, terrazzato. La vite produce poco ma la qualità delle uve è alta. I terreni sono condotti secondo i principi dell’agricoltura sostenibile: concimazione organica e sovescio, nessun diserbo chimico e limitati trattamenti fitosanitari.
Il progetto vitivinicolo ha portato all’impianto di un vigneto di 16,5 ettari di estensione. Buona parte dei terreni sono dedicati alla coltivazione del vitigno tipico dell'Isola d'Elba: l'Aleatico; le uve vengono impiegate per la produzione dell’Aleatico Passito dell’Elba (5000 mezze bottiglie) e del Rosato di Aleatico (circa 18.000 bottiglie) e del brut spumante Rosato (10.000 bott.)
Dalle vinacce delle stesse uve viene anche distillata una piccolissima produzione di Grappa (circa 300 bottiglie), sapiente lavoro di Vittorio Capovilla e della sua prestigiosa Distilleria.