Marchio: Corte Sant'Alda
L’Amarone di Corte Sant’Alda nasce da una selezione di Corvina 30%, Rondinella 30% e Corvina Grossa 40% dai vigneti centrali dell’azienda Vigneto Roaro 7 – Vigneto Valletta 5 e Vigneto Bosco 6 per complessivi ha. 3,70.
Tutti allevati a guyot semplice con una intesità di 6400 ceppi per ettaro.
Come tutte le uve dell’azienda sono certificate biologiche e da qualche anno i fondi sono condotti secondo i principi della agricoltura biodinamica.
L’esperienza dei vendemmiatori che, ogni anno puntualmente tornano, ed il fruttaio, in posizione strategica, sono di fondamentale aiuto alla scelta di un appassimento tradizionale senza alcuna forzatura.
Le uve, riposte a mano in cassette di legno già nel vigneto, debbono essere di ottima qualità, mature e con acini spargoli, per arrivare a Febbraio sane ed integre. Durante questi mesi avviene un calo fisiologico attono al 60/65% subendo una importante trasformazione e concentrazione.
Un piè di couve di soli lieviti indigeni ci aiuta ad attivare tutte le fermentazioni che avvengono in tini da 40 hl. Le basse temperature di stagione fanno si che questa fase duri circa un mese durante il quale follature a mano e delestage ci aiutano ad estrarre quanto di più buono ed elegante è nelle bucce.
Terminata la fermentazione, dopo un travaso il nuovo Amarone viene messo per un periodo non inferire ai tre anni in botti di rovere di diversa capacità ed età.
L’Amarone di Corte Sant’Alda nasce da una selezione di Corvina 30%, Rondinella 30% e Corvina Grossa 40% dai vigneti centrali dell’azienda Vigneto Roaro 7 – Vigneto Valletta 5 e Vigneto Bosco 6 per complessivi ha. 3,70.
Tutti allevati a guyot semplice con una intesità di 6400 ceppi per ettaro.
Come tutte le uve dell’azienda sono certificate biologiche e da qualche anno i fondi sono condotti secondo i principi della agricoltura biodinamica.
L’esperienza dei vendemmiatori che, ogni anno puntualmente tornano, ed il fruttaio, in posizione strategica, sono di fondamentale aiuto alla scelta di un appassimento tradizionale senza alcuna forzatura.
Le uve, riposte a mano in cassette di legno già nel vigneto, debbono essere di ottima qualità, mature e con acini spargoli, per arrivare a Febbraio sane ed integre. Durante questi mesi avviene un calo fisiologico attono al 60/65% subendo una importante trasformazione e concentrazione.
Un piè di couve di soli lieviti indigeni ci aiuta ad attivare tutte le fermentazioni che avvengono in tini da 40 hl. Le basse temperature di stagione fanno si che questa fase duri circa un mese durante il quale follature a mano e delestage ci aiutano ad estrarre quanto di più buono ed elegante è nelle bucce.
Terminata la fermentazione, dopo un travaso il nuovo Amarone viene messo per un periodo non inferire ai tre anni in botti di rovere di diversa capacità ed età.
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Il vino contiene contiene solfiti.
L'elenco degli ingredienti visibile nell'etichetta / fotografia del prodotto sopra riportata o nella scheda testuale. Utile in particolare con riferimento alla consultazione dell' Elenco Allergeni come da Regolamento (UE) n.1169/2011
