Marchio: Vicobarone
VITIGNO: Malvasia Bianca di Candia Aromatica
GRADO ALCOLICO: 11% vol
COLORE: giallo paglierino con riflessi dorati
SAPORE: dolce, aromatico, frizzante
LAVORAZIONE: spremitura soffice delle uve e fermentazione del solo mosto a temperatura controllata
COLLI PIACENTINI D.O.C.
Vino frizzante secco, morbido e fresco al palato di buona struttura generale, accompagna salumi e preparazioni delicate a base di pesce.
Ottima compagna per tutti i “fuori pasto”.
Servire a 8°-10°C.
ALTRI CONTENUTI
Abbinamenti cibo: Si abbina in modo eccellente con i salumi tipici piacentini e preparazioni delicate a base di pesce. Ottima compagnia per tutti i “fuori pasto”.
Storia del vitigno: La Malvasia bianca di Candia aromatica deriva il suo nome dalla cittadina greca di Monemvasia, nell’isola di Candia, l’attuale Creta. Non si sa di preciso quando il vitigno sia arrivato nei colli piacentini, ma negli Annali dell’agricoltura del Regno d’Italia di Filippo Re, anno 1813, si cita la malvasia tra le varietà locali. All’inizio degli anni ’60 è già l’uva bianca più coltivata nel piacentino, coprendo il 40% degli ettari di uve bianche presenti in provincia. Per saperne di più, clicca qui.
Terra di provenienza: Zona collinare dei comuni di Nibbiano, Ziano P.no e Castel S. Giovanni.
VITIGNO: Malvasia Bianca di Candia Aromatica
GRADO ALCOLICO: 11% vol
COLORE: giallo paglierino con riflessi dorati
SAPORE: dolce, aromatico, frizzante
LAVORAZIONE: spremitura soffice delle uve e fermentazione del solo mosto a temperatura controllata
COLLI PIACENTINI D.O.C.
Vino frizzante secco, morbido e fresco al palato di buona struttura generale, accompagna salumi e preparazioni delicate a base di pesce.
Ottima compagna per tutti i “fuori pasto”.
Servire a 8°-10°C.
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Abbinamenti cibo: Si abbina in modo eccellente con i salumi tipici piacentini e preparazioni delicate a base di pesce. Ottima compagnia per tutti i “fuori pasto”.
Storia del vitigno: La Malvasia bianca di Candia aromatica deriva il suo nome dalla cittadina greca di Monemvasia, nell’isola di Candia, l’attuale Creta. Non si sa di preciso quando il vitigno sia arrivato nei colli piacentini, ma negli Annali dell’agricoltura del Regno d’Italia di Filippo Re, anno 1813, si cita la malvasia tra le varietà locali. All’inizio degli anni ’60 è già l’uva bianca più coltivata nel piacentino, coprendo il 40% degli ettari di uve bianche presenti in provincia. Per saperne di più, clicca qui.
Terra di provenienza: Zona collinare dei comuni di Nibbiano, Ziano P.no e Castel S. Giovanni.
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Il vino contiene contiene solfiti.
L'elenco degli ingredienti è visibile nell'etichetta / fotografia del prodotto sopra riportata o nella scheda testuale. Utile in particolare con riferimento alla consultazione dell' Elenco Allergeni come da Regolamento (UE) n.1169/2011
