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Ho finalmente assaggiato la famosa Fava larga di Leonforte , mi suonava un po' sinistro il nome , devo dire invece che è veramente particolare ,a parte la dimensione ,ma quello era scritto nel nome , è particolarmente dura ,dopo un'ora di cottura era ancora dura ,cotta , senza nessuna tendenza allo sbriciolamento tipico delle fave . Sapore dolce e delicato di frutto acerbo . L'ho cucinata saltata in padella dopo aver fatto leggermente dorare il Rigatino della Cinta di Guido con i maccheroni della pasta Martelli lasciando dell'acqua di cottura ,lho integrata con del pecorino e del pepe proseguendo la cottura per curca un minuto in padella insieme ,ultima spolverata di pecorino romano ..........ottima . Domanda posta da: Aldo Categoria/Argomento
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