“Ci troviamo sul versante Nord dell’Etna, a Passopisciaro, una zona di millenaria tradizione vitivinicola. Le nostre vigne, con una densità tra i 6.000 ed i 10.000 ceppi per ettaro, si trovano tra i 600 e 1.000 mt sul livello del mare e nel prossimo futuro impianteremo un terreno che possediamo a 1.100 mt s.l.m. Una parte dei vigneti è impiantata a piede franco, cioè senza portainnesto”.
“Coltiviamo solo vitigni del nostro territorio: Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio, Carricante e Catarratto.
Limitiamo al minimo gli interventi in vigna e in cantina. Non utilizziamo diserbo per non alterare l’equilibrio irripetibile e l’energia creativa della nostra terra. Non utilizziamo barriques, ma soltanto tini e botti grandi prodotte con legni di lunghissima stagionatura. Tutto il nostro lavoro è teso ad assecondare la personalità delle nostre vigne mantenendo intatta la diversità tra un’annata e l’altra”.
Comanda la terra, non noi. Crediamo che solo assecondando e rispettando la naturale espressione del nostro territorio, si possano avere grandi vini. Grandi perché onesti.
“La grande diversità tra un annata ed un'altra, tra una vigna e un’altra, sono la ricchezza dei nostri territori. Questa variabilità, di cui il Nerello Mascalese riesce ad essere un interprete camaleontico e sconvolgente, anno dopo anno riesce a stupirci ed emozionarci. Amiamo e vogliamo fare vini che puntano sulla verità e sulla autenticità espressiva”.