L'origine di questa ricetta risale al XIX secolo, fu inventata per evitare gli sprechi quando gli ingredienti cominciavano ad essere meno freschi, quindi le persone iniziarono a mettere questo formaggio filante ( la ricetta originale prevede l'utilizzo di mozzarella di bufala campana DOP ) tra due pezzi di pane raffermo: il risultato fu eccezionale!
Date le origini campane dellla ricetta il formaggio migliore con cui tradizionalmente la si prepara sarebbe la mozzarella di bufala campana DOP. Nella versione laziale si preferisce arricchire la ricetta con prosciutto ed acciughe in questo caso la mozzarella da utilizzare è una mozzarella fiordilatte di latte vaccino.
Origini del nome: la mozzarella veniva veniva sistemata tra due fette rotonde di pane casereccio che ricordano le ruote di una carrozza, questo fino a quando non appare nella grande distribuzione il pane in cassetta, o pancarré, che molti hanno adottato e che quindi ha fatto un pò venir meno il suo aspetto originario. In alternativa si pensa che il nome possa avere romantiche origini, farebbe riferimento infatti ai fili che si formano addentando il morbido panino, che somiglierebbero alle briglie dei cavalli grazie alle quali si guidavano appunto le carrozze.
Varianti: a Venezia è molto popolare nei bàcari una variante locale della ricetta di forma rettangolare e realizzata con una mezza fetta di pane bianco per tramezzini tagliata a metà in senso verticale, con l'aggiunta di un'acciuga oppure una fetta di prosciutto crudo, mozzarella e l'altra mezza fetta di pane, il tutto intinto in una pastella lievitata e fritto; dall'aspetto dorato e gonfio dovuto all'uso della pastella.