Marchio: Ponte Due Archi
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Il capocollo , detto anche "cozzu" in quato ricavato dal collo del suino nero, è caratterizzato da una carne sapida e naturalmente profumata, preparata da abili maestri, con l'impiego di aromi naturali. Si presta molto bene per antipasti, stuzzichini, ecc..
Adattamento all’ambiente e selezione dell’allevatore sono le principali componenti di un processo evolutivo secolare, che caratterizzano il suino nero dei Nebrodi. E’ un animale rustico, un instancabile camminatore e un ottimo pascolatore. Il suo mantello è nero, con robuste setole sul dorso, che assumono la forma di criniera. Ha la testa lunga a profilo diritto. Il tronco è poco sviluppato, gli arti sono lunghi e robusti con unghielli resistenti. La riproduzione avviene allo stato libero ed i suinetti nati si alimentano con latte materno fino allo svezzamento, poi si alimentano pascolando nei ricchi e nutrienti boschi di quercia, entrando a far parte integrante della fauna dei Nebrodi. Questi animali vivono quasi esclusivamente allo stato brado, nutrendosi di erbe, radici, ghiande, frutti spontanei, ecc. Le sue carni, in conseguenza del tipo di allevamento e della particolare alimentazione, presentano spiccate doti di qualità e genuinità; viene utilizzato allo stato fresco, stagionato, conciato con peperoncino, pepe e sale e per insaccati.
Questa razza autoctona di suino è uno dei 144 presidi di Slow Food.
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Il capocollo , detto anche "cozzu" in quato ricavato dal collo del suino nero, è caratterizzato da una carne sapida e naturalmente profumata, preparata da abili maestri, con l'impiego di aromi naturali. Si presta molto bene per antipasti, stuzzichini, ecc..
Adattamento all’ambiente e selezione dell’allevatore sono le principali componenti di un processo evolutivo secolare, che caratterizzano il suino nero dei Nebrodi. E’ un animale rustico, un instancabile camminatore e un ottimo pascolatore. Il suo mantello è nero, con robuste setole sul dorso, che assumono la forma di criniera. Ha la testa lunga a profilo diritto. Il tronco è poco sviluppato, gli arti sono lunghi e robusti con unghielli resistenti. La riproduzione avviene allo stato libero ed i suinetti nati si alimentano con latte materno fino allo svezzamento, poi si alimentano pascolando nei ricchi e nutrienti boschi di quercia, entrando a far parte integrante della fauna dei Nebrodi. Questi animali vivono quasi esclusivamente allo stato brado, nutrendosi di erbe, radici, ghiande, frutti spontanei, ecc. Le sue carni, in conseguenza del tipo di allevamento e della particolare alimentazione, presentano spiccate doti di qualità e genuinità; viene utilizzato allo stato fresco, stagionato, conciato con peperoncino, pepe e sale e per insaccati.
Questa razza autoctona di suino è uno dei 144 presidi di Slow Food.
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Una delusione, in quanto il prodotto è talmente fresco che non andava assolutamente venduto. La carne, a mio modestissimo parere, mi è sembrata di buona qualità, ma il prodotto a quello stadio di maturazione non andava messo in vendita. Così come mi è arrivato è un prodotto da non consigliare a alcuno. Cordiali saluti
Domanda posta da: Domenico Vacca
20/04/2016)
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ho mangiato ( già finito ) il capocollo nero dei nebrodi e l'ho trovato squisito,concordo con l'altro utente che il salame dei nebrodi è invece abbastanza insignificante
Domanda posta da: franco
18/10/2012)
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Ho visto che il capocollo ha differenti pesi e non un peso unico approssimativo ,c'è differenza di qualità in questo caso ,come nel Prosciutto Crudo ?
Domanda posta da: Camilla
04/10/2012)
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Abbiamo assaggiato oggi il Capocollo di suino nero dei Nebrodi. davvero squisito. grazie a sito solo prodotti italiani
Domanda posta da: marco
28/09/2012)
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L'elenco degli ingredienti visibile nell'etichetta / fotografia del prodotto sopra riportata o nella scheda testuale. Utile in particolare con riferimento alla consultazione dell' Elenco Allergeni come da Regolamento (UE) n.1169/2011
