Nonostante la pianta provenga dall’estremo oriente, nei secoli l’Italia ha sviluppato un forte legame con il
riso, a tal punto da renderne una delle sue
specialità nell’interpretazione del
risotto.
Quali sono dunque le origini storiche di questa contaminazione? La risposta si trova a Vercelli, precisamente nell’abbazia di Lucedio, dove i frati nel 400’ introdussero per la prima volta la coltivazione del riso in Italia.
L’azienda agricola
Principato di Lucedio è dunque il produttore del primo
riso italiano, un retaggio che ha permesso lo sviluppo di un prodotto di qualità eccezionale, derivato da un processo eco sostenibile dal basso impatto ambientale.
Le varietà di riso coltivate sono le più disparate, frutto di ricerca, esperienza e sperimentazione, dai classici
carnaroli,
vialone nano,
Riso Baldo Principato di Lucedio a quelli più particolari come
riso venere,
rosso Ermes,
basmati, la varietà
selenio per
sushi e molti altri.