Vino e cultura sono da sempre strettamente legati tra loro, infatti la sfera enologica di un territorio è espressione dello stesso e dei suoi abitanti, quindi ne diventa automaticamente un patrimonio.
Un sodalizio che è ben rappresentato da
Tenute Orestiadi, cantina nata a Gibellina, frazione dell’entroterra Trapanese, dove una cooperativa di viticoltori locali ha stretto una collaborazione con la
Fondazione Orestiadi, importante istituzione culturale.
Nasce così una realtà che ha la missione di promuovere l’identità del territorio attraverso i
vitigni autoctoni Siciliani, così sottolineando l’incontro tra
vino e arte.
Una produzione che quindi lavora verso la valorizzazione dei
vini tipici siciliani come il
Nero D’Avola,
Perricone,
Frappato,
Zibibbo,
Grillo e così via.
Recentemente il
Perricone Tenute Orestiadi ed il
Frappato Tenute Orestiadi hanno ricevuto i
due bicchieri gambero rosso, inoltre l’
AIS (Associazione Italiana Sommelier) ha inserito nella
guida Vitae 2019 il
FRAPPATO TENUTE ORESTIADI, a cui in seguito alla degustazione sono state attribuite tre viti (tra 85 e 88 punti su 100) confermandosi un ottimo vino ad un prezzo abbordabile.