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Tonno Rosso Siciliano

Presentazione conoscenza

Prodotti collegati a conoscenza

La Tunella - Cuvée Madre Blanc de Noir

La Tunella Cuvée Madre Blanc de Noir Brut

17.86 €

Post inerenti conoscenza

Non tutti sono a conoscenza della Patata Novella di Siracusa, varietà di patata italiana che è in procinto di entrare a far parte dell’albo dei prodotti a denominazione d’origine protetta DOP. Si tratta della coltura principale tra le patate siciliane, con il 50% del totale dei tuberi coltivati nella regione, inoltre è la patata che si raccoglie prima a livello Europeo. Ciò accade a causa delle condizioni climatiche e geologiche della Sicilia, dotata climi più miti rispetto a quelli a cui è normalmente sottoposta la coltura, con un livello di idratazione decisamente minore. L’insieme di questi fattori di unicità porta alla differenziazione del prodotto, che presenta una buccia sottile ma allo stesso tempo resistente ed una pasta di un colore giallo paglierino poco farinosa. In cucina è piuttosto versatile, perfetta per purè e gnocchi ma allo stesso adatta anche a cotture al forno e frittura. Noi di OIP offriamo, a seconda della stagione, le diverse tipologie di Patate italiane disponibili sul mercato a seconda momento ideale di stagionalità.
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Quello che rende i salumi di Cinta senese de La Cinta di Guido gustosi e naturali è sono le cure che Guido stesso in prima persona riserva ai maiali di cinta senese. Gli animali vivono allo stato brado, liberi di muoversi e nutrirsi di ghiande e ciò che le colline toscane di Chianni (Pisa) offrono. Queste condizioni unite alla conoscenza dell’arte della norcineria tipica Toscana, rendono i prodotti il perfetto specchio del territorio stesso. Prova la Pancetta di Cinta Senese DOP - La Cinta di Guido, non te ne pentirai.
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Con Italian Wine Caveau l’ingresso nel mondo dei vini d’annata rari e pregiati Made in Italy è a portata di click, partecipando al progetto (che è già in overfunding) tramite il crowdfunding all’interno del portale BacktoWork regolamentato e registrato presso la Consob . Il progetto fa leva su conoscenza di mercato di riferimento, esperienza nel settore pregressa, reti commerciali già attive ben radicate e soprattutto mette i partecipanti al riparo da perdite grazie a costi di sviluppo, marketing, logistica e personale ridotti al minimo, garantendo comunque efficienza e funzionalità. Scopri i dettagli e partecipa direttamente entrando a far parte di un settore in crescita, competitivo, sano e sostenibile.
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Casello Bondoni sorge nel bel mezzo del regno del Lugana, sul versante meridionale del Lago di Garda, precisamente tra Desenzano e Sirmione. È proprio a questa denominazione prodotta dal Trebbiano che dedica buona parte della sua produzione. Una linea che, così come la cantina stessa, non rimane statica ma cerca di innovarsi e mantenendo le peculiarità del territorio, come testimonia la costruzione di una cantina interrata all’avanguardia. Un aspetto che si ritrova nel Lugana DOC Zona Franca, su cui la conoscenza e la voglia di sperimentare hanno portato a testare un affinamento in barrique. Dopo aver provato Casello Bondoni Lugana DOC Zonafranca ci sentiamo di confermare la bontà dell’idea, il risultato è un vino dal colore giallo dorato, con sentori di frutta secca, miele ed una gradevole sapidità. L’affinamento del Lugana in barrique conferisce note di vaniglia che non prevaricano, ma al contrario si integrano al bouquet aromatico, e fornisce, accostato ad una buona acidità, struttura e potenziale di invecchiamento.
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Con Pasta Bossolasco anche un formato della tradizione napoletana come il Pacchero felice di prendere la cittadinanza piemontese. Conoscenza e la dedizione verso la materia prima sono infatti elementi che garantiscono l’alta qualità della pasta. La cura verso la materia prima non è solo un slogan, ma si concretizza nella coltivazione in prima persona del grano italiano, nei campi adiacenti al pastificio, che verrà poi trasformato in pasta artigianale dall’azienda stessa. L’agricoltura nel rispetto dell’ambiente si integra così alla lavorazione artigianale, con passaggi di essiccazione lenta su telai in legno, trafilatura al bronzo, tutto nei tempi necessari al fine di rispettare e mantenere le migliori proprietà sia dal lato nutrizionale che gustativo dei Paccheri - Pasta Bossolasco
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La particolare conformazione geologica è ciò che sta alla base dell’unicità del territorio ligure. Il marcato contrasto tra costa e montagna da vita non solo a paesaggi suggestivi da ammirare, ma allo stesso tempo da opportunità irripetibili per quanto riguarda la produzione eno-gastronomica. Pasta Liguria beneficia proprio di queste caratteristiche naturali per proporre un prodotto di altissima qualità e dalla forte connotazione territoriale. Partendo dall’acqua, la cui importanza è spesso sottovalutata ma fondamentale nella produzione della pasta, che proviene dalla sorgente del Parco Naturale Regionale dell’Antola, con un area protetta di oltre 4000 ettari e dunque mi grado di offrire un acqua di sorgente pura ed incontaminata. Semole esclusivamente italiane, essiccazione lenta, e trafilatura in bronzo (ovvero tratti distintivi di una pasta artigianale), unite ad abilità e conoscenza del territorio hanno come risultato paste tipiche regionali (come le Trenette pasta di grano duro da agricoltura biologica - Pasta di Liguria) di prima qualità, con le quali esaltare al meglio ricette liguri e non solo!
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Come un’opera d’arte che colpisce particolarmente, è il Guanciale - La Cinta di Guido questa volta a lasciare senza parole. Un paragone decisamente azzardato verrebbe da pensare, in realtà riflettendoci il mondo della gastronomia ha in comune con quello artistico più di quanto si possa immaginare. Entrambi hanno il potere di evocare sensazioni, emozionare, allo stesso modo per riuscire in questo intento occorrono abilità, studio, conoscenza, e perché no una certa dose di predisposizione naturale. Qualcuno potrà non essere d’accordo, ma crediamo che il cibo sia un mezzo attraverso cui trasmettere messaggi ed emozioni, e non è forse questo lo scopo dell’arte stessa?
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L’ eno-gastronomia tipica è una parte rilevante nella conoscenza di un territorio, e rivela di quel luogo molto più di quanto si possa pensare. Di conseguenza, per scoprire a fondo i profumi ed i sapori di una città, provincia, area o regione quale mezzo migliore del vino? Un esempio concreto di questo legame è il Valtènesi Chiaretto DOP, vino tipico ed esclusivo della sponda bresciana del bacino lacustre, un tratto con condizioni veramente uniche. Valtènesi Chiaretto D.O.P. “Preaféte” BIO organic - Podere dei Folli ha nel colore caratteristico colore rosa intenso com riflessi rubini la dinamicità di un’area che nel giro di pochi chilometri può cambiare totalmente scenario paesaggistico e culturale. I profumi floreali sono quelli che si possono sentire in primavera di cui è ricca la zona, in particolare dei fiori di loto tipici della zona dei laghetti di Sovenigo in Valtènesi, dove la cantina Podere dei Folli ha i suoi vigneti e la sua sede. Un vino comunque da bere giovane, che al palato ha una buona acidità, sapori fruttati, con in chiusura note sapide e minerali.
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È da pochi giorni ufficialmente partita la nostra collaborazione con ONAV, associazione a livello nazionale che si occupa della divulgazione del vino e di tutto il mondo che ruota attorno a quello che è uno dei prodotti più tangibili del rapporto tra uomo e terra. Per chi non conoscesse ONAV è un organizzazione non profit, dove un tessuto di volontari ed appassionati dedicano il loro tempo libero alla loro passione, il vino, e cercano di trasmetterne conoscenza, cultura e storia legata ad esso. Ogni anno nelle 100 sezioni nazionali si organizzano corsi per il conseguimento di attestati di “Assaggiatore di Vino” (di primo, secondo e terzo livello), degustazioni di particolari tipologie di vino non solo italiani ma anche esteri, viaggi e visite in cantina a scopo didattico ed l’abbonamento alla rivista “L’Assaggiatore”, lettura che sorprende per la precisione e competenza scientifica con cui tratta ogni argomento inerente al mondo enologico. Grazie all’ingresso nella fidelity, i soci ONAV potranno usufruire di uno sconto del 10% su tutti i prodotti del nostro catalogo.
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Il pane fatto in casa è qualcosa che, come altre forme d’arte, lascia spazio a creatività, espressività ed arricchisce la conoscenza. Inoltre ci da la certezza di poter mangiare un prodotto sano, fondamentale quando si parla di alimenti di consumo quotidiano, a differenza di quanto accade in buona parte del pane prodotto dove le dosi di lievito sono eccessive, le farine troppo raffinate ed in alcuni casi addirittura sono presenti additivi chimici. Il primo step per un pane di qualità è la selezione delle materie prima, farina in primis con quelle poco raffinate da privilegiare. Noi personalmente abbiamo investito tempo e risorse nella promozione dei grani antichi, dotati di proprietà organolettiche e gustative uniche, come abbiamo riscontrato dopo anni di esperimenti con le più svariate tipe di farine nella produzione casalinga di pane e pizza ed i risultati sono davvero di livello. Utilizzando la farina di Tumminia, Russulidda Semolato di Grano Duro Siciliano Biologico - Fastuchera Azienda Agricola o Minorca ( varietà di grano antico Siciliano) non solo si guadagna in ricchezza aromatica e gusto, ma anche il nostro corpo ci ringrazia, dal momento che analisi hanno rivelato come queste farine portino diversi benefici che vanno dal sistema cardiovascolare (grazie alla lignina) alla facile digeribilità, scoraggiando inoltre l’insorgere di intolleranze alimentari.
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La pasta fatta a mano rimane anche oggi, nonostante l’avvento delle nuove tecnologie, un valore aggiunto insostituibile. Lo sa bene tradizioni padane, azienda dove tutti i suoi Tortelli ripieni con Zucca a fazzoletto piccolo fatti a mano - Tradizioni Padane sono stesi e farciti uno ad uno manualmente. Procedimenti frutto di anni di conoscenza, pratica ed esperienza, influenzati anche dal contesto culturale locale, tutti questi sono fattori che sommati sono in grado di raggiungere risultati non replicabili in altro modo. Il risultato sono dei ravioli fatti a mano dotati di una sfoglia consistente, fragrante che racchiude un ripieno dove la dolcezza della zucca, che a volte risulta difficile da dosare, è ben bilanciata da amaretti, spezie, mostarda e formaggio.
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La famiglia Cavalieri già dal 1800 era nel mondo del grano e della sua coltivazione, un’esperienza che nel 1918 si trasforma in un’attività di produzione della pasta. La conoscenza personale e ha portato il pastificio Benedetto Cavalieri a selezionare unicamente grani Pugliesi e Lucani, coltivati escludendo l’uso massiccio di diserbanti a scapito della quantità ma a vantaggio della qualità. Diventata ormai un’eccellenza riconosciuta nella produzione di pasta artigianale, l’ultima sfida per Benedetto Cavalieri è stata la pasta integrale. Un prodotto che è spesso visto come salutare ma a danno del gusto, quindi la missione dell’azienda è stata rendere la pasta integrale Benedetto Cavalieri salutare e allo stesso tempo appetitosa. Dopo lunghe ricerche e sperimentazioni il risultato è una pasta biologica non solo dotata di eccezionali proprietà organolettiche, ma anche con un gusto avvolgente e rustico, come nel caso dei Mezzi rigatoni di semola integrale di grano duro biologico - Pasta Benedetto Cavalieri, formato davvero interessante e versatile per le vostre ricette.
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Il progetto Pasta Bossolasco nasce da un'azienda agricola, quando la quarta generazione decide di integrare la trasformazione della materia prima, ovvero il grano italiano, alla coltivazione della stessa. È il secondo caso aziendale in Italia di produzione di pasta Italiana con filiera interna al 100%, quindi dalla coltivazione di grano, alla molitura per ricavare la semola, quindi la lavorazione ed infine il packaging. L'origine agricola della compagnia ha come vantaggiosa conoscenza di nozioni insite nell'attività, che hanno permesso di ottenere prodotti italiani di qualità molto elevata, il giusto bland di varietà di grano duro per realizzare una pasta artigianale saporita, con buona tenuta di cottura e non da meno l'incidenza positiva sulla salute grazie alle ottime proprietà organolettiche. Disponibile nei formati Fusilli - Pasta Bossolasco, Paccheri - Pasta Bossolasco, Spaghetti - Pasta Bossolasco, Penne - Pasta Bossolasco e Trenette - Pasta Bossolasco.
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Quando si parla di pasta tradizionale Pugliese l'azienda Dibenedetto è garanzia di qualità. La sede è nella famosa località di Altamura, in provincia di Bari, località che oltretutto ospita la borsa del grano, una fonte di materia prima e conoscenza con cui Dibenedetto è in costante contatto per offrire il miglior prodotto possibile. La pasta è composta da semole di grano duro locali selezionate, seguono lavorazioni artigianali (impasto, trafilatura ed essiccazione) lente e poco aggressive a temperature ambiente, al fine di preservare al meglio le proprietà nutrizionali e gustative. La ricetta Pugliese per eccellenza sono le Orecchiette con le cime di rapa Ingredienti (per 4 persone) 2 kg di Cime di Rapa Pugliesi, 400 gr di Orecchiette di Bari Dibenedetto, Pomodori Ciliegino di Pachino, Filetti di acciughe extra in olio Extra vergine di oliva - Mare Puro, sale, olio extra vergine d'oliva, Aglio Rosso di Nubia e peperoncino. Preparazione Cuocere le rape per qualche minuto in acqua bollente salata e aggiungere le orecchiette per completare la cottura. In una padella soffriggere olio, aglio, acciughe, pomodorini e peperoncino. Versare la pasta Dibenedetto con le rape, far saltare e servire.
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A seguito dell'uscita di una delle più prestigiose e famose guide enologiche del 2018 rilasciata da Gambero Rosso, siamo lieti di annunciarvi che due dei vini di Tenuta Orsumella (Toscana) sono stati premiati. Orsumella, Chianti Classico DOCG - Tenuta Orsumella ha ottenuto 2 bicchieri e CORTE RINIERI - Chianti Classico D.O.C.G. Riserva - Tenuta Orsumella un bicchiere. I nostri complimenti vanno all'azienda, che dedica tutta le propria conoscenza e passione alla produzione di vini sani e di alta qualità: un vero rappresentante dell'eccellenza del vino italiano.
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Dato che nell'ultimo post abbiamo scritto del Pesto alla Trapanese ci saremmo sentiti in colpa se non vi avessimo suggerito il giusto formato di pasta italiana da abbinare: le Busiate Trapanesi. Ciò che rende perfetto questo matrimonio sono le stesse condizioni climatiche ed ambientali, ma anche la passione ed la conoscenza dei produttori sono fattori fondamentali. Le Busiate Trapanesi - Pastificio Campo infatti sono prodotte seguendo la ricetta tradizionale locale, usando solo farina di semola siciliana che ha un alto contenuto proteico, fondamentale per un'ottima tenuta della cottura.
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Il Bitto 18 mesi di stagionatura - Stagionatore Emilio Brullo è una vera eccellenza tra i formaggi italiani. I suoi ingredienti? Latte di alpeggio proveniente da mucche di razza bruna alpina, conoscenza e pazienza. Infatti più questo prodotto stagiona migliore sarà! Prima di gustarlo tenerlo lontano d luoghi freddi mezza giornata.
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News riguardanti conoscenza

Domande su conoscenza

Rieccomi in questo forum tornato alle mie abitudini a al mio lavoro ,dopo la breve vacanza a San Vito Lo Capo ,in occasione della splendida Festa del Cus Cus . Volevo ringraziare OIP dell 'opportunità che mi offre di scrivere e creare un Blog mio che possa raccontare per quanto il tempo a disposizione sia poco ,la mia passione per la cucina e per i prodotti di qualità . Non sono un esperto ne un sommelier ,ma sono dotato di buona attitudine e conoscenza dei prodotti che cercherò di mettere al servizio di che vorrà leggere e confrontarsi con me ,mio figlio mi aiuterà ,spero nella creazione di questo Blog .
Scriverò di ricette e di prodotti ed è su uno di questi che scriverò poche parole stasera (a proposito ,grazie per l'omaggio ), Il mezzo Prosciutto del Prosciuttificio Prolongo in San Daniele , saporito ,ma non assolutamente salato anzi dolce direi ,morbido nonostante la stagionatura di 18 mesi , il taglio verticale lo rende da subito perfetto e privo di scarto .Un prodotto eccezionale da gustare ,anche con della frutta di stagione .Devo affilare meglio la mia affettatrice ,sarà messa a dura prova.

Domanda posta da: Carlo da San Vito ( 09/10/2012)