ODE AL BITTO, IL LONGEVO FORMAGGIO DELLA VALTELLINA
16/02/2017
- Il Bitto Storico, è artigianale. Si produce in estate e solo nei 12 alpeggi autorizzati . Il bestiame, vacche da latte di razza Bruno Alpina e capre di razza orobica, viene condotto sui pascoli a giugno e vi resta, clima permettendo, fino a settembre.
Nasce nelle Valli Orobiche, e sui pascoli alpini, frutto del favorevole incontro tra umidità, temperatura e manualità. La zona di produzione del Bitto DOP comprende la provincia di Sondrio e comuni dell'alta Val Brembana. Quella del Bitto Storico, invece, è un'area delimitata sulle Prealpi Orobiche, tra le province di Sondrio, Bergamo e Lecco. Le principali valli di produzione sono Gerola e Albaredo, le valli del Bitto.
Oltre al sapore ricco di profumi ed aromi erbacei, il Bitto migliora col tempo. Il suo successo nella storia è dovuto anche all’invecchiamento. Una forma di Bitto si può conservare oltre 10 anni.
I puristi inorridiscono all’idea di usarlo in cucina, lo degustano in purezza, lentamente, per mantenere sul palato gli aromi di fiori ed erba d’agosto. In bocca si scioglie subito e lascia sentori di frutta secca, burro, fieno, fiori essicati.
Il Bitto sprigiona il meglio a temperatura ambiente. Prima di gustarlo tenetelo mezza giornata lontano da luoghi freddi.