Dolcissime, aromatiche e profumate, la pesca tardiva di Leonforte è un autentico gioiello dell’agricoltura italiana.
19/05/2014
- A Leonforte la coltivazione del pesco ha una tradizione secolare. Incroci naturali tra antiche cultivar locali hanno dato origine alle attuali varietà di pesche tardive, maturano a settembre, ottobre, addirittura novembre.
I peschicoltori leonfortesi, infatti, per difendere la produzione, ricorrono all’insacchettamento dei frutti. Tale pratica consiste nell’utilizzo di un sacchetto di carta che, applicato ad ogni frutto centoventi-centocinquanta giorni prima della maturazione, protegge i frutti da tutti gli agenti esterni fino alla maturazione completa.
Tale tecnica colturale, unica nel suo genere, permette l’assenza dei trattamenti chimici e l’eventuale presenza di residui tossici nei frutti.
Sicuramente l’insacchettamento dei frutti, seppur oneroso da un punto di vista economico, ha l’indubbio vantaggio di produrre una pesca di ottime caratteristiche organolettiche, apprezzabile per il profumo, il gusto e la consistenza della polpa, qualità uniche ed inconfondibili, che fanno della pesca settembrina di Leonforte uno dei prodotti più straordinari di questa terra.