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L'oro verde del lago di Garda: c'è anche un olio bresciano tra i 6 migliori extravergine di oliva del mondo. A un passo dal mito: l'olio prodotto dall'azienda agricola Comincioli di Puegnago si è meritato un punteggio di 99 su 100 arrivando a un passo dal miglior olio extravergine del mondo, quello prodotto dall'azienda Castillo de Canena di Jaen, in Andalusia (Spagna).
Questo quanto emerge dalla nona edizione della guida Flos Olei, pubblicato in doppia lingua (italiano e inglese) e che a conti fatti è la prima guida a respiro internazionale dedicata alle aziende di produzione olearia di tutto il mondo, ai loro oli extravergine di oliva selezionati con criteri di assoluto rigore e valutati da un panel di esperti assaggiatori coordinato da Marco Oreggia, curatore del libro insieme alla giornalista Laura Marinelli.
Nel sostanzioso volume, presentato solo pochi giorni fa a Roma, sono presenti quasi un migliaio di campioni di olio prodotti da più di 500 aziende di tutto il pianeta, ma davvero tutto: sono presenti assaggi dalla Spagna al Portogallo, e poi Grecia e Ucraina, Turchia e Armenia, perfino India e Nepal, con una new entry di rilievo (per l'edizione 2018) come la Colombia (per un totale di 51 Paesi).
E tra i tanti l'Italia, come da pronostico, fa la sua bella figura: a parte il primo premio sfiorato da Comincioli, si contano ben 12 premi effettivamente incassati. Tra questi l'azienda dell'anno, l'azienda agricola biologica Americo Quattrociocchi di Alatri (Frosinone) e l'azienda agricola Trappeto di Caprafico di Casoli (Chieti), che si è meritata il premio per il miglior olio biologico. Non sfigurano gli italiani, ma non sfigurano nemmeno i bresciani.
Anzi, i gardesani: sono addirittura tre nella classifica dei migliori, con 91 punti su 100 OlioGiacomini di Gargnano, 87 punti Il Cavaliere di Salò, 86 punti Manestrini di Soiano. Le valutazioni si riferiscono agli oli prodotti nell'annata 2016/2017: i due Paesi più importanti della guida, manco a dirlo, sono Italia e Spagna, per cui è stata realizzata anche una mappatura del comparto olivicolo su base regionale, corredata da informazioni storiche, culturali, dati di produzione, varietà tipiche e aree tutelate da denominazione (tra cui, appunto, l'olio del lago di Garda).