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INGREDIENTI (per la chantilly “vagabonda” alla fava tonka): 250 ml di panna fresca, 1 fava tonka grattugiata, 50 gr. di Maizena, 500 ml di latte, 150 gr. di zucchero, 6 tuorli.
Per le pere caramellate al curacao: 4 pere, 1/2 bicchiere di liquore blu curacao, 2 cucchiai di zucchero bianco o zucchero di canna (a seconda dello zucchero che userete la pera cambierà colore), qualche cucchiaio d’acqua se serve
altri ingredienti a decorazione: 10 amaretti classici Corsini Solo Prodotti Italiani, CIOCCOLATO fondente di MODICA Solo prodotti italiani grattugiato grossolanamente, qualche scorzetta d’arancia fresca di Ribera DOP Solo Prodotti Italiani
PREPARAZIONE: La crema che andiamo a preparare non sarà nè una chantilly nè una crema diplomatica nè una crema pasticcera normale. L’abbiamo chiamata chantilly vagabonda, perchè rispetto ad una normale chantilly abbiamo aggiunto i tuorli d’uovo ma non è una diplomatica perchè la diplomatica è la perfetta combinazione tra una chantilly che si fa con lo zucchero a velo e una crema pasticcera. In questo caso noi abbiamo tolto lo zucchero a velo e lasciato la panna e i tuorli d’uovo e naturalmente la maizena e una percentuale di 150 gr. di zucchero di semola. Inoltre abbiamo scelto una fava tonka grattugiata al posto del classico baccello di vaniglia. Fate sobbollire il latte in una casseruola, uniteci la fava tonka grattugiata (splendido l’aroma di cumarina che sprigionerà per casa, quel sapore misto di miele e vaniglia), togliete dal fuoco e lasciate il tutto in infusione per pochi minuti. In una terrina lavorare i tuorli con lo zucchero con l’aiuto di frustini elettrici, fino a ottenere una crema spumosa. Unite un terzo del latte a filo, poi incorporate la maizena. Infine sempre lentamente il resto del latte. Riportate tutto sul fuoco, mescolate velocemente fino a ottenere la vostra crema all’aroma di fava tonka, ora manca solo l’ultimo tocco. La panna montata. Occhio che non sia fredda di frigo altrimenti con il caldo della crema farete un disastro. Montatela a parte e unitela al composto, lentamente, dall’alto in basso, come quando unite l’albume montato a neve al tuorlo e al mascarpone. Ora avete questa chantilly diversa, vagabonda, senza zucchero a velo ma con l’uovo e la fava tonka. E’ il momento di caramellare le pere. Sbucciatele, levate i torsoli, affettatele a tocchetti piccoli. Passatele in padella con lo zucchero e mezzo bicchiere di curacao blu. Bellissimo e dolce l’effetto di questo liquore da cocktail adolescenziali, il re dell’indimenticato angelo azzurro dei miei 15 anni e delle prime feste a casa. Ho notato che usando lo zucchero bianco otterrete una pera blu, con lo zucchero di canna il colore sarà tendente al verde. Ho scelto tutte e due le varianti. Sbriciolate gli amaretti con le mani, grattugiate il CIOCCOLATO fondente e infine ricavate da un’arancia un pò di buccia senza la parte bianca, tagliatela a striscette e caramellate anche questa con un filo di zucchero e di acqua. Componete il dessert al bicchiere con gli amaretti sbriciolati alla base, con la crema chantilly vagabonda, poi toccherà alle pere al curacao. Infine coprite con il CIOCCOLATO amaro e con la scorza d’arancia caramellata che io però ho deciso poi di frullare di rendere in polvere e di unire al cacao. Potete anche usare un CIOCCOLATO amaro all’arancia il risultato sarà il medesimo. Lasciate in frigo almeno 3 ore, poi tuffatevi in questo viaggio dolce e vagabondo. Non ve ne pentirete.