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INGREDIENTI (per la pasta): 300 gr. di spaghetti trafilati in bronzo “Gragnano in corsa” Solo Prodotti Italiani
(per i datterini vesuviani saltati in padella): olio extravergine di oliva dei Monti Iblei Primo Cutrera Solo Prodotti Italiani, 1 spicchio d’aglio della Valle Ufita, peperoncino, 200 gr. di datterini ischitani (piccoli e senza semi), 1 cucchiaio di capperi di Sicilia sotto sale
(per i pachino Igp caramellati in forno): 200 gr. di pomodorini Pachino Igp, timo fresco, zucchero di canna, un pizzico di sale
(per i pomodorini secchi): 70 gr. di pomodorini secchi trapanesi
(per il gazpacho di pomodorini del Piennolo e cipolla Ramata di Montoro): 200 gr. di pomodorini del Piennolo del Vesuvio Dop, 1 cipolla ramata di Montoro, 1 cucchiaio di olio extravergine Ravece delle colline irpine
PREPARAZIONE: Sciacquare i datterini, tagliarli a metà, mettere su l’aglio in camicia con l’extravergine, il peperoncino e i capperi dissalati sotto acqua fredda. Farli dorare bene, eliminare l’aglio, aggiungere i datterini, lasciarli dorare qualche minuto, salare. Tagliare in quattro parte i Pachino siracusani, metterli in forno con zucchero di canna, un pizzico di sale, timo fresco. Lasciarli caramellare 20 minuti circa a 180 gradi. Tagliare a pezzetti i pomodorini secchi e tenerli da parte. Lavare i pomodorini del Piennolo, pelarli a crudo, passarli al mixer con la cipolla Ramata, il sale, il pepe e un filo d’olio. Riscaldare per qualche minuto a bagnomaria, lasciare tiepida la vellutata. Servire due vulcani di pasta, a richiamare il Vesuvio e l’Etna, saltati in aglio, olio, peperoncino e capperi con i datterini, impiattati a nido di rondine, sul gazpacho di pomodorini del Piennolo del Vesuvio a specchio sul fondo del piatto. Decorare la pasta con pezzetti di pomodorini secchi e qualche pomodorino confit, da poggiare anche ai lati del vulcano di pasta.