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Dopo un’ora, la cagliata viene spezzettata, aggiunta acqua calda a 80° e quindi messa a scolare in canestri. Scolata la cagliata viene ricotta per circa quattro ore,poi rimessa nei canestri per venti ore. Infine tagliata a fette messa in contenitori dove aggiungendo acqua calda , si ottiene la filatura della pasta , e la classica forma di parallelepipedo al formaggio.
Ottenute le forme vengono portate a stagionare in ambienti freschi, umidi e ventilati, appesi in coppia per circa un mese, dopodichè avviene la seconda salatura e la stagionatura continua da 3 a 6 mesi (semistagionato) da 6 mesi a 1 anno (stagionato).
La caratteristica del caciocavallo è quella di poter essere gustato in qualsiasi momento della sua stagionatura perchè assume in ogni fase un sapore ed un profumo sempre più consistente, ottimo in cucina.